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giovedì 15 novembre 2018

SMETTI DI CERCARE LONTANO CIO' CHE HAI GIA' DENTRO E INTORNO A TE

Spesso, di fronte alle difficoltà, fuggiamo, con la convinzione che se cambieremo il mondo intorno a noi tutto si risolverà da sè. Non è mai così. Perchè le difficoltà ce le portiamo immancabilmente dietro e con grande precisione ricreeremo una realtà simile a quella da cui siamo scappati.
Questo accade perchè le difficoltà ci si parano innanzi solo quando siamo maturi per risolverle. 
Risolvere le difficoltà significa comprendere ciò che dentro di noi ha bisogno di essere elaborato. Il mondo esterno è specchio della nostra interiorità e il malessere che percepiamo di fronte alle difficoltà ha sempre origine da una nostra ferita irrisolta o da una nostra emozione repressa.
Possiamo dilazionare il momento della risoluzione rifiutando di vedere quanto sta accadendo o scappando dalle situazioni, ma torneremo inevitabilmente a scontrarci con le stesse difficoltà: esse avranno solo cambiato abito. Abbiamo lavorato bene quando di fronte alle difficoltà (che ovviamente non si dilegueranno come nelle favole con un colpo di bacchetta magica) che incontreremo non staremo più male e le vivremo con maggiore consapevolezza accettando ciò che non è in nostro potere cambiare e cambiando ciò che è in nostro potere trasformare.
Spesso frequentiamo corsi e seminari di crescita personale per imparare qualcosa che è già alla nostra portata se solo ci permettesimo di specchiarci nella realtà che ci circonda e osservassimo con onestà e trasparenza  quanto essa ci rimanda.


mercoledì 25 aprile 2018

TRASPARENZA

Osserva lo specchio della tua anima.
Il suo riflesso ti corrisponde?
I suoi contorni sfumati si perdono nella precisione dei tuoi tratti
a definire la forma.
Una forma troppo spesso statica e illusoria
costruita per rispondere a bisogni e aspettative.
Osserva lo specchio della tua anima
svanire nell'ombra di chi vorresti essere.
Osserva lo specchio della tua anima
la sua trasparenza è bellezza manifestata.







lunedì 11 dicembre 2017

DIETRO LA FACCIATA

Il cartonato che tutti reggevano davanti alla propria figura nei giorni prenatalizi aveva qualcosa di buffo. Sorrisi, bei vestiti, auguri facevano da sfondo agli incontri occasionali e non. Nessuno si preoccupava nè desiderava guardare oltre l'immagine. Andava bene così. La città dell'illusione poteva esistere proprio grazie alla condivisione.
Fu in quei giorni che Quattrocchi decise di depositare gli occhiali da vista per indossare un nuovo paio di occhiali, appena uscito sul mercato e superinnovativo: gli occhiali in grado di vedere oltre la facciata. Lo spettacolo che Quatttrocchi si trovò davanti lo riempì di meraviglia: era piombato di colpo nel circo delle emozioni. Rabbia, invidia, tristezza, frustrazione, gelosia e odio colmavano gli sguardi.
Dove erano finiti i sorrisi? Dove era finita la gioia?
Solo qualche bimbo molto piccolo, nella sua spontaneità, sorrideva osservando le luci e i grandi alberi addobbati o il Babbo Natale di turno: un sorriso puro di accoglienza per la magia che lo circondava.  Incuriosito Quattrocchi osservava di rimando i genitori che lo accompagnavano e prendeva atto che quel sorriso, così totale, non era contagioso e presto si sarebbe spento con l'arrivo del cartonato scuola materna.
Quattrocchi era molto sensibile  ed aveva sempre intuito il malessere dietro ai cartonati: ma una cosa è intuirlo, un'altra trovarselo davanti e doverci fare i conti.
Fu così che  Quattrocchi prese una decisione quanto mai audace e si piantò davanti ad uno specchio per vedersi al di là del velo. La tristezza che scorse nei suoi stessi occhi lo travolse. Anche lui era diventato immune ai sorrisi?  Cosa stava accadendo a tutti quanti?
Quattocchi era in preda alla più sofferente delle tempeste interiori quando le vide. Si trattava di tante piccole stelle volanti: a guardarle meglio avevano le ali, brillavano di luce propria e ognuna di loro sembrava conoscere esattamente dove dirigersi. Quattrocchi ne seguì una e la vide posarsi su una bimba di circa 10 anni: il sorriso ne fu la naturale conseguenza e l'entusiasmo con cui la bambina prese a raccontare ai genitori e ai fratelli di quella volta in cui avevano fatto a palle di neve e si erano divertiti tanto ebbe il potere di contagiare tutta la famiglia scatenando dolci ricordi e risate.
Quattrocchi si guardò intorno e vide altre stelle posarsi e dar vita alla gioia: si chiese perchè le luci alate scegliessero di toccare solo i bambini e le bambine  e si rispose che forse erano gli unici a non aver ancora dimenticato completamente la gioia ... l'amore avrebbe fatto il resto.
Con i primi fiocchi di neve i cartonati iniziarono a sciogliersi e a svelare un nuovo circo di emozioni in cui anche la gioia aveva ritrovato il suo spazio.
Quattrocchi aveva il cuore che batteva forte forte e quando alzò il viso al cielo e vide i fiocchi di neve e le stelle volanti pensò tra sè che era sicuramente quello lo Spirito del Natale.








martedì 28 novembre 2017

I LIBRI

Mi piacciono i libri che si fanno divorare: quelli che non riesci a smettere di leggere. I libri capaci di  accompagnarti in un viaggio che vorresti continuare per sempre. I libri capaci di farti sognare; quelli capaci di metterti ali per volare in alto o per scendere in picchiata all'interno di te stesso. Quei libri racchiusi in una frase o in un momento che ti rimarrà per sempre nel cuore. Quei libri così vivi da farti emozionare, piangere e ridere di gusto. Mi piacciono i libri specchio: quelli in grado di rimandarti parti di te  che avevi dimenticato o di capovolgere gli schemi a cui sei abituato.
Mi piacciono i libri scritti bene. Quei libri che scorrono lievi e intriganti allo stesso tempo. I libri che ti incuriosiscono al punto da voler conoscere meglio l'autore.
Mi piace leggere e mi piace scrivere. Se penso alla scrittura e osservo i libri che ho scritto, sento un cambiamento prendere forma in me, un seme di leggerezza, di sogno, di avventura. Un seme che ancora deve germogliare, ma che sto seguendo con cura e dedizione. E' un seme di fiducia, di cieli aperti e di sentimenti. Un seme che darà frutti.





lunedì 23 ottobre 2017

STANCHEZZA

Una girandola mossa dal vento.
Ritmi frenetici travolgono le menti.
La calma del cuore
si perde in uno specchio d'acqua sempre increspato.
Dove sto andando?
Perchè sto correndo?





giovedì 14 settembre 2017

AL DI LA' DEL MURO

Cosa c'è al di là del muro?
A volte mi arrampico per guardare.
Colori, fumo, nuvole e cielo,
persone, animali, gnomi e folletti.
Ci sono la realtà e la fantasia
che vanno a braccetto
perchè la scoperta mi sia lieve.
Ci sono forme e proiezioni
 contorni sfumati e labirinti:
ci sono io
nel paese degli specchi.



Alice attraverso lo specchio - un film di James Bobin

venerdì 10 marzo 2017

LE NOSTRE RESISTENZE

Quando resistiamo al dispiegarsi della vita ci sembra di arrampicarci per una ripida scarpata di montagna. 
Resistiamo alla vita per mancanza di accettazione. Resistiamo alla vita per eccesso di controllo, di verbalizzazione, di comprensione. 
Resistiamo alla vita per rivendicare il potere della nostra presenza. 
Ci percepiamo come scalatori indefessi delle difficoltà generate dal mondo che ci circonda dimenticando che esso è solo uno specchio del nostro mondo interiore.