Visualizzazione post con etichetta Donatella Coda Zabetta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Donatella Coda Zabetta. Mostra tutti i post

lunedì 4 maggio 2026

IL CORAGGIO DI ESSERE CONSAPEVOLI. La via del fuoco.

Un anno fa, proprio in questi giorni, vedeva la luce il mio quarto volume: "Il coraggio di essere consapevoli" edito da Om Edizioni.
Un libro al quale tengo molto in quanto descrive un periodo della mia vita di profonda trasformazione. Difficoltà, ostacoli e salute fecero crollare le mie certezze e scardinarono radicati schemi di pensiero, stimolando un'importante presa di coscienza e un faticoso e continuativo lavoro interiore.
Restare in apertura e accogliere il cambiamento non fu semplice e richiese molto coraggio. L'elemento fuoco con la sua intensa capacità trasformativa segnò la via verso la consapevolezza e la libertà.
Oggi osservo quel passaggio con gratitudine. 
Da allora ho continuato a camminare sperimentando quanto avevo appreso lavorando con I Bambini delle Fate alla creazione di reti di aziende a sostegno di importanti progetti sociali  realizzati da enti del Terzo Settore territoriali.
Una rete invisibile ci lega gli uni agli altri: questa interconnessione espande i confini individuali includendo l'ambito relazionale e il suo equilibrio nel percorso di crescita per una trasformazione culturale quanto mai necessaria.






domenica 3 maggio 2026

LA MORTE

 La sento camminarmi al fianco, 
leggera e impalpabile, ma presente,
dall'odore inconfondibile del mio corpo
che urla alla vita la sua tenace resistenza.

La sento camminarmi al fianco:
osserva, circonda, sospira,
mentre anelo a una comprensione che non arriva.

La sento camminarmi al fianco,
in silenzio, solo io e lei.
Annuso l'odore del mio corpo che si lascia invadere:
non mi piace.
Vorrei lavarlo via,
ma so bene non se ne andrà.
Questo cammino è nostro
e dobbiamo percorrerlo insieme.
Ascolto il ritmo anomalo del mio cuore:
lo vivo.
È lui a indicare la via.
Una via in salita, di ricerca, di percezioni amplificate,
di fragilità e fatica.
L'unica via dinnanzi a me.

La sento camminarmi al fianco
e non ha senso fuggire la sua compagnia.
Sarà lei a decidere se trattenere il mio corpo
o lasciarlo correre libero, ancora.

Come mi sento?
Arresa, accogliente.
Diverremo amiche io e lei.
Impareremo a conoscerci e apriremo nuovi varchi di luce,
spiragli di speranza e aperture di consapevolezza.

La sento camminarmi al fianco
e mi lascio avvolgere dall'acqua.
Per un attimo voglio tornare a respirare il profumo della vita,
anche se so che lei continuerà a camminarmi al fianco.






domenica 25 gennaio 2026

AD ALTA VELOCITÀ

La percezione di un'accelerazione di eventi, situazioni e relazioni è tangibile e coinvolge ciascuno di noi in modo personale e collettivo.
Non si tratta di qualcosa che siamo in grado di controllare né di fermare. Lasciarsi travolgere da questa accelerazione significa entrare in un gorgo ad alta velocità ove consapevolezza e comprensione decrescono a favore di una crescente confusione. 
Si tratta di recuperare equilibrio e centratura, di ridefinire le proprie priorità e di ricalibrare le proprie capacità psico-fisiche alla trasformazione in atto. Questo passaggio non è semplice né scontato in quanto richiede una profonda presa di coscienza.
Presa di coscienza che si attiva nella capacità di osservare quanto sta accadendo con lucidità e discernimento, restando radicati nel corpo e nella sua abilità di fissare limiti e bisogni. (L'epidemia di influenze stagionali è un segnale importante). Bisogni fisiologici che esulano dal soddisfacimento di aspettative, desideri, ambizioni di controllo e di manifestazione. 
Mai come in questo periodo traspare l'esigenza di equilibrare la dimensione interiore ed esteriore.
In una realtà sfidante e in continuo cambiamento, mantenere il focus sulla propria dimensione interiore richiede un cambio di ritmo difficile da rispettare con un eccessivo coinvolgimento esteriore.
Riportare calma e riposo all'interno della propria vita rappresenta una scelta consapevole a non farsi travolgere, atteggiamento ben lontano dal resistere alla trasformazione. 
Non farsi travolgere significa non essere coinvolti dalla materialità al punto da spegnere la propria luce interiore, la luce che ci permette di illuminare il vissuto e la sua relatività.
Cosa ne pensate? Avete voglia di condividere la vostra esperienza?







mercoledì 31 dicembre 2025

ADDIO 2025 E BENVENUTO 2026

Lascia andare i giorni passati senza ripensamenti e apri il cuore al presente per viverlo con intensità e consapevolezza in quanto determinerà i giorni a venire.
Ogni momento è degno della tua attenzione e del tuo impegno.
Lo sguardo non deve divagare in avanti o perdersi nel passato, ma focalizzarsi su quanto stai vivendo aprendosi alla scoperta e all'esplorazione.
Non ha significato il controllo: tutto cambia e si trasforma indipendentemente dalla tua volontà. Segui il flusso, lascia che sia il presente a guidare le tue azioni e a manifestarle in coerenza con la tua natura più profonda. In questo modo starai bene perché, allineato a te stesso, percorrerai la vita che ti è data con spontaneità e leggerezza. Avrai l'energia per affrontare le difficoltà e la forza per rialzarti da eventuali cadute. Avrai uno sguardo scevro da condizionamenti e libero di spaziare verso nuovi orizzonti esperienziali. 
Il tuo viaggio sarà una continua fonte di riscoperta della tua interiorità.
Ogni passo ti condurrà verso il centro e allo stesso tempo espanderà il tuo essere acuendo la consapevolezza di risonanza con quanto ti circonda.
Non aver paura di vivere nè di morire ogni giorno a te stesso per rinascere nel cuore e nell'amore con sempre nuove radici in terra e nuovi rami a toccare il cielo.


Donatella Coda Zabetta
           












sabato 5 aprile 2025

IL CORAGGIO DI ESSERE CONSAPEVOLI. LA VIA DEL FUOCO

Il percorso verso la consapevolezza e il lavoro interiore accompagnano da sempre la mia quotidianità offrendomi insegnamenti importanti e spronandomi alla trasformazione del vissuto. 
"Il coraggio di ascoltarsi. Guardare alle cose cambiando prospettiva", edito da Edizioni Mediterranee nel 2014, è nato dalla scelta di condividere quanto avevo imparato, così come "Il Ritmo del Corpo. Muoversi con consapevolezza" uscito nel 2016 sempre con Edizioni Mediterranee. A distanza di una decina d'anni e a seguito dell'ennesimo passaggio evolutivo, ha preso vita "Il coraggio di essere consapevoli. La via del fuoco" che uscirà in libreria il 30 aprile 2025 edito da Om Edizioni.
La sincronicità di eventi che hanno portato alla pubblicazione di quest'ultimo volume specchia in modo fedele quanto avvenne con "Il Coraggio di ascoltarsi", tanto che mi piace pensarlo come un seme caduto dal cielo pronto a germogliare. 
Terrò la prima presentazione alla Fiera Primaverile del Libro di Cremona il 10 maggio: ritrovare i lettori e dialogare con loro condividendo esperienze e riflessioni è per me fonte di grande gioia. Una gioia che, in attesa di questa nuova avventura, nutro nel cuore con gratitudine.

È possibile ordinare il volume dal sito di Om Edizioni:







martedì 4 febbraio 2025

DESTINAZIONE SPERANZA

Ho terminato la lettura di "Destinazione speranza" di Vito Mancuso in questi giorni e una riflessione in particolare ha catturato la mia attenzione.
L'autore si è chiesto come comprendere di essere alla presenza di un essere umano veramente libero in un mondo di follower. La sua risposta è che un essere umano veramente libero presenta le seguenti tre proprietà: consapevolezza, creatività e responsabilità.
Consapevolezza come coscienza del proprio spazio nel mondo.
Creatività come espressione di pensiero unica.
Responsabilità come risposta alla realtà secondo la logica dell'armonia relazionale.
Voi che ne pensate?


martedì 10 settembre 2024

IL VIAGGIO

Ci sono viaggi che intraprendi per caso e dispiegano il loro significato lungo il cammino 
e ci sono viaggi cercati e desiderati, carichi di aspettative spesso disattese.
Ci sono viaggi in giro per il mondo diretti dalla curiosità e dalla meraviglia della scoperta 
e ci sono viaggi interiori ricchi di sfumature e potenzialità.
Ci sono viaggi che spaziano oltre i confini del conosciuto
e ci sono viaggi mentali che vi rimangono incagliati.
La vita stessa è un viaggio.
Come scegli di vivere il viaggio dipende da te.


Foto Donatella Coda Zabetta - La Tavolara - Sardegna




MEDITAZIONE SUL CONCETTO DI OBBLIGO MORALE

Cos'è l'obbligo morale?
Un impegno intransigente in un'unica direzione volto al completamento e soddisfacimento di un'aspettativa che determina cosa è giusto e come deve essere fatto.
Un obbligo morale è una catena a doppia mandata ad uno spicchio di realtà.
Non permette flessibilità, fragilità, attesa. Non accoglie e non tutela. Determina. Soffoca. Impedisce.
L'obbligo morale è il peggiore alleato di vita perché scinde la libertà individuale in una sorta di canale obbligato inconsapevole, la impoverisce della sua natura essenziale e la limita.
Se pensiamo al concetto di obbligo morale, molti di noi sentiranno risuonare la sua spiegazione in quanto riconosciuta per appartenenza: a livello inconscio spesso sottostiamo a dettami educativi che abbiamo fatto nostri inconsapevolmente. Li riconosciamo solo nel momento in cui scatenano una dissonanza interiore tra l'agire e il sentire del cuore. Il pensiero segue razionalmente quanto acquisito senza operare alcun tipo di discernimento. Il cuore ne ravvisa l'incongruenza e scatena in noi una sorta di inquietudine e di insoddisfazione. Riconoscere le radici di questa percezione non è sempre facile, in quanto affondano nell'infanzia e fanno parte del bagaglio culturale familiare che ci è proprio. Per questo motivo fanno parte della nostra normalità e con il crescere della consapevolezza ne annusiamo la contraddizione. 
Il lavoro che deve essere svolto per acquisire maggiore libertà nasce dalla consapevolezza dei limiti imposti da ciò che è la nostra normalità e dai suoi vincoli mentali. Si tratta, infatti, di percorsi abituali che attiviamo inconsapevolmente  e che scatenano sensi di colpa  se tentiamo di deviarne la direzione. Ogni passo deve quindi essere diretto dalla consapevolezza, disgregando poco per volta lo schema mentale abituale. 
Ecco che colui che guarda si eleva oltre per vedere e riconoscere ciò che limita l'espressione e la vincola.


Disegni Donatella Coda Zabetta

sabato 17 agosto 2024

E POI CI SONO IO

Ho appena finito di leggere: "E poi ci sono io" di Kathleen Glasgow.
Un libro intenso che esplora gli abissi di un dolore così soverchiante da sfociare nell'autolesionismo. Ne indaga i risvolti psicologici e il potere. 
Ti trasporta all'interno di un buco nero dove a tratti manca l'aria e il respiro si amplia con i tentativi della protagonista di recuperare il controllo.
Mi è capitato anni fa di conoscere una adolescente che si tagliava: leggere questo volume, scritto da un'autrice che ha trovato il coraggio di raccontare la storia delle sue cicatrici, mi ha aiutato a comprendere meglio questo disturbo.
L’autolesionismo è un fenomeno diffuso infatti, il 20% degli adolescenti in Italia e il 25% in Europa (OMS, 2018) si fa del male, si taglia o si infligge un danno fisico intenzionalmente.  Secondo Vicari (responsabile di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma) i tentativi di suicidio e autolesionismo sono aumentati del 30% da ottobre 2020 a gennaio 2021. Con l’inizio della seconda ondata della pandemia da COVID-19. 

Per saperne di più allego alcuni link:
https://apc.it/wp-content/uploads/2022/09/libro-abstract-2022-DEFINITIVO-14-SETTEMBRE.pdf#page=36
https://www.ospedalebambinogesu.it/autolesionismo-79956/ 
https://www.stateofmind.it/autolesionismo/
https://etd.adm.unipi.it/t/etd-10302023-124205/
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/pediatria/la-cicatrice-francese-e-lautolesionismo-nei-ragazzi





martedì 23 luglio 2024

CHE COS'È L'AUTISMO

 Oggi voglio proporre una riflessione prendendo spunto dal volume di Steve Silberman: "Neurotribù. I talenti dell'autismo e il futuro della neurodiversità"

Silberman nel suo volume riporta che in anni recenti, i ricercatori hanno determinato che gran parte dei casi di autismo affonda le sue radici in geni molto antichi e ampiamente condivisi dalla popolazione generale, anche se maggiormente concentrati in alcune famiglie. Non si tratta, quindi, di rare mutazioni o di un prodotto della civiltà moderna, ma di uno "strano dono" del nostro passato profondo, tramandato attraverso milioni di anni di evoluzione.
Secondo i sostenitori della neurodiversità, la società non dovrebbe guardare all'autismo come un errore di natura, ma come una parte preziosa del patrimonio genetico dell'umanità di cui prendersi cura, migliorando gli aspetti che possono essere profondamente disabilitanti in mancanza di adeguate forme di supporto. Elaborare forme opportune di sostegno e accoglienza è una responsabilità sociale e parte dal presupposto che "dobbiamo imparare a pensare in un modo più intelligente a chi pensa diversamente".

Questa riflessione riporta il focus all'importanza di un'azione consapevole volta a sostenere e accogliere la neurodiversità più che tentare di risolverla. 
La società dovrebbe aiutare le persone autistiche e le loro famiglie a vivere vite più felici, sane, produttive e sicure nel presente. 
In questo passaggio è, a mio avviso, racchiuso il seme di una profonda trasformazione sociale da un punto di vista valoriale ed evolutivo.
Il mio impegno con I Bambini delle Fate nasce da questa consapevolezza.
Il mio sogno nel cassetto è quello di creare una rete di competenze che unisca profit e no profit a beneficio della collettività nel rispetto della sua neurodiversità.
Un sogno importante che per la sua realizzazione richiede apertura e la presenza di molti altri coraggiosi sognatori a condividerne la bellezza.
A Biella, Novara-Vercelli e Torino abbiamo iniziato a sognare e a mettere radici. 
Sono a disposizione delle aziende piemontesi per coinvolgerle in questo prezioso viaggio di crescita condiviso.
Contattatemi.


Oropa - foto Donatella Coda Zabetta





martedì 11 giugno 2024

BUONGIORNO NELLA CONSAPEVOLEZZA

Oggi il giorno si apre con una riflessione di Stefania Andreoli, tratta dal suo ultimo volume: 

- Io,te, l'amore.Vivere le relazioni nell'era del narcisismo -

"Chi metaforicamente spariglia le carte sollecita la sonnolenza di chi vive di abitudini."

Da questo breve spunto dalle infinite sfumature, auguro a tutti il buongiorno.


Foto Donatella Coda Zabetta










lunedì 10 giugno 2024

PRENDERSI CURA

Sabato scorso, durante una passeggiata, ho visto questa femmina di svasso maggiore che, insieme al maschio, si prendeva cura delle uova  ed è stato naturale riflettere sul valore e sulla bellezza del prendersi cura come atto d'amore. Un atto d'amore che, per manifestarsi, richiede tempo, impegno, dedizione, perseveranza e sacrificio.
Il prendersi cura ha molte sfumature, ma affonda le sue radici nella cura di sè. In un mondo in corsa e continuamente focalizzato al raggiungimento di un risultato, lo spazio del prendersi cura si è irrimediabilmente contratto mettendo a rischio il nostro stesso benessere psico-fisico. Così osserviamo la realtà che ci circonda con la stessa inconsapevolezza con cui affrontiamo i nostri malesseri.
La natura è sempre una splendida maestra di vita e osservarla scalda il cuore e illumina lo sguardo.



Foto Donatella Coda Zabetta -  Lago di Viverone

lunedì 11 marzo 2024

Lo Sviluppo Transpersonale - Roberto Assagioli

Ieri ho visto con piacere il film documentario: "Roberto Assagioli - Lo scienziato dello spirito" ed è stato naturale riprendere in mano alcuni volumi di questo importante autore. Ho trovato molto interessante la psicosintesi e considero la sua meta di armonizzazione della personalità e di integrazione nel mondo esterno quanto mai attuale. Vi sono sempre più persone che, consciamente o inconsciamente, aspirano a entrare in contatto con un'interna dimensione superiore attraverso uno sviluppo transpersonale.
Condivido un estratto tratto dal volume di Assagioli "Lo sviluppo transpersonale" per uno spunto di riflessione:

Troppo spesso dimentichiamo che, non  la quantità delle opere ha valore, bensì la qualità dell'azione e che, anche verso gli altri e per il loro bene, il primo e più urgente dovere è quello di migliorare noi stessi.
"Ogni anima che si eleva, eleva il mondo", ha detto una mistica moderna, Elisabetta Leseur. Ogni passione domata, ogni errore corretto, significano un pericolo in meno per tutti; ogni nuova luce di saggezza che risplende in noi, ogni nuova forza morale sviluppata, ogni sentimento superiore suscitato, costituiscono già di per se stessi un beneficio per l'umanità. Questi tesori spirituali tendono da sé a diffondersi in mille modi, senza sforzo cosciente, anche a nostra insaputa, manifestandosi in ogni parola, in ogni atto, con una irradiazione invisibile, ma potente. Invece, di solito, trascuriamo questo dovere fondamentale e presuntuosi, impazienti e leggeri ci sobbarchiamo senza esitare l'arduo compito di migliorare...gli altri.
... come dice Tagore in uno dei suoi fini e saggi aforismi "Chi è troppo assorto nel fare il bene, non ha tempo per essere buono" (pagg. 204/205).






mercoledì 24 gennaio 2024

PENSIERI DI LIBERTÀ

Sto leggendo l'ultimo volume di Vittorino Andreoli: "La dittatura del denaro. Contro le menzogne dell'economia" e una frase mi ha colpito al punto da indurmi a profonde riflessioni.
La condivido integralmente:
"La libertà ha senso solo dentro i limiti e la si esprime proprio superando con la propria forza i limiti insopportabili. Ecco la libertà: non trovarsi dentro il mondo con la percezione che tutto, attorno a te e dentro di te, sia dolore."
Questo pensiero è molto significativo, soprattutto in un contesto come quello attuale, così sfidante e diretto dal potere sociale.
Per quanto mi riguarda, ho immediatamente pensato alla natura e alla sua bellezza e a quanto sia semplice perdere la capacità di vedere e di meravigliarsi di fronte ad essa quando si è sommersi dai problemi e dalle difficoltà. Mi sono così ripromessa di nutrire con costanza questa mia capacità percettiva e di estenderla alla quotidianità focalizzando l'attenzione sulla bellezza di un gesto di gentilezza, di un sorriso, di un nuovo incontro...





domenica 3 dicembre 2023

LA MAGIA DEI BAMBINI DELLE FATE

Di fronte alle difficoltà aumento la fiducia.

Di fronte all'indifferenza rinnovo l'entusiasmo.

Di fronte alla paura apro le mani e accolgo.

Di fronte all'egoismo raddoppio il mio senso di responsabilità.

Di fronte all'indecisione alimento la pazienza.

Di fronte al rifiuto approfondisco il respiro e illumino il coraggio.

E quando l'umore vacilla, perché capita a tutti, riempio il cuore e lo sguardo immergendomi nel video di Franco e Andrea Antonello a "Ballando con le Stelle" e mi lascio ispirare dalla loro forza, dal loro amore  e dalla loro bellezza.





domenica 26 novembre 2023

GIÙ NELLA VALLE - Paolo Cognetti

Ho appena finito di leggere "Giù nella valle" di Paolo Cognetti e mi è piaciuto. 
Chi ama la montagna ne conosce il lato in ombra e, certe valli, per la loro conformazione fisica lo rendono preponderante per il poco sole e la durezza del clima.
In questi due mesi ho percorso tante volte la Valsesia da Borgosesia a Roccapietra, Varallo e Alagna, seguendo il corso della Sesia e ammirando la bellezza di questa valle ancora così selvaggia e poco addomesticata, spesso piovosa. "Un imbuto in cui finiscono tutte le nebbie che salgono dalla pianura tra Novara e Vercelli" come scrive Cognetti. 
In passato ho abitato e percorso in lungo e in largo un'altra Valle in ombra, quella di Gressoney La Trinitè dominata dall'imponente Testa Grigia, tagliata dal Liss e illuminata a distanza dal Monte Rosa, la stessa montagna-madre della Valsesia, come la definisce Cognetti.
E da buona biellese sono andata a funghi per anni in Valle d'Oropa, dal Tracciolino fino a Fontana Fredda, con mio padre. Un paio d'ore di salita tra i boschi per arrivare sul posto e iniziare a cercare. Nessuna copertura cellulare: essere in due è essenziale. Il morso di una vipera o una distorsione può sempre capitare e la montagna non perdona chi la affronta con superficialità.
Amo da sempre la montagna e la sua indomita forza, i suoi paesaggi impervi, la sua solitudine e inaccessibilità.
Chi nasce in alta montagna ha ritmi ed esigenze intimamente legati ad un ambiente naturale così sfidante e poco malleabile da portare gradualmente chi lo abita ad assomigliargli.




sabato 25 novembre 2023

LA LEZIONE DEL VENTO

Ieri c'è stato vento forte e gli alberi hanno lasciato andare le loro foglie in abbondanza. Stamane nei campi e nei giardini regnava un colorato caos. Ho preso pala e carriola e ho iniziato a raccogliere montagne di foglie con la consapevolezza che si sarebbe rivelato un lavoro di pulizia di breve durata. Eppure ho tratto gioia nello spostare i mucchi di foglie ai piedi delle radici dei grandi alberi. La natura mi ha ricordato l'importanza del lasciar andare sommergendomi con la bellezza dell'autunno inoltrato.



sabato 4 novembre 2023

GRANDE MERAVIGLIA

L'ultimo libro di Viola Ardone è una "Grande meraviglia". 
Non che gli altri volumi non lo fossero, ma questo è talmente prezioso da richiedere una rilettura.
Condensa nelle sue pagine spessore e leggerezza, tragedia e ironia con una naturalezza disarmante. Scatta fotogrammi inaspettati di realtà, quella realtà che ci aspettiamo di conoscere e non conosciamo affatto. Ribalta continuamente schemi, certezze e visioni con le parole e la poesia.
Ho letto riflessioni profonde e laceranti, capaci di squarciare il velo della "normalità" e rimetterne in dubbio l'esistenza.
È un libro che, accolto nei suoi contenuti a cuore aperto, apre squarci d'interiorità che non possono lasciare indifferenti.
Grazie Viola per aver condiviso questa grande meraviglia.

Donatella