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sabato 15 giugno 2019

E' LA TRISTEZZA CHE TI AVVOLGE SENZA UN MOTIVO APPARENTE

Sale in silenzio, sommessa.
E' la tristezza che ti avvolge senza un motivo apparente.
Il cuore batte a rilento,
il respiro vibra.
Avanza in silenzio, sommessa.
E' la tristezza che ti sommerge senza un motivo apparente.
La ascolti e la percepisci fin nelle corde più intime del tuo essere.
Non puoi far altro che accoglierla
e disporre l'anima a quello che verrà.
Non ci sono parole nè pensieri nell'attesa.










mercoledì 19 settembre 2018

OSSERVA IL MONDO CHE GIRA

Osserva il mondo che gira.
Assaporalo.
Scegli.
Se ti va sali a bordo,
se non ti va stai.
Impara a stare con quello che c'è.
Se non ti piace
qualcosa dentro di te deve trovare accettazione.
Restare aperti
è un dono della consapevolezza
che matura giorno dopo giorno
attraversando le difficoltà.



Foto di George Keating da Pexels


domenica 17 giugno 2018

LE DIFFICOLTA'

Oggi mi hanno fatto presente che spesso ripeto una frase durante i miei dialoghi:

NON ESISTONO DIFFICOLTA' CHE NON SIAMO IN GRADO DI SUPERARE

E mi sono resa conto dell'imperfezione insita nei termini uilizzati. Quel "superare", in particolare.
Continuo a pensare che le difficoltà siano sempre commisurate alle nostre forze, ma non necessariamente debbano essere "superate", intendendo con questo verbo "risolte".
Vi sono difficoltà che non possiamo risolvere, ma che abbiamo la forza di accogliere. 
Vi sono difficoltà che possono condizionare pesantemente la nostra vita fintanto che cercheremo di fare finta che non esistano o le rifiuteremo. Vi sono difficoltà che fanno parte di noi, del nostro modo d'essere.
Potremo inseguire un ideale di perfezione e perderci nella sua forsennata ricerca, ma in questo modo passeremo la vita a indossare maschere e a rivestire ruoli che non faranno che appensantire la nostra quotidianità.  Oppure potremo accettare questo tipo di difficoltà e imparare a conviverci con serenità senza forzare i limiti insiti in noi. 
A determinare il nostro approccio sarà il peso del giudizio, del nostro giudizio. 
La non accettazione della propria unicità si esaspera nel confronto e si combatte con la corsa verso una perfezione illusoria che ci distanzi meno da ciò che ci circonda. 
Non ci sfiora nemmeno l'idea che quella distanza, dettata dall'unicità, abbia un significato più profondo e sia intimamente collegata a ciò che ci circonda attraverso fili invisibili che la nostra consapevolezza non ci permette di cogliere. 
Per questo dobbiamo provare a percorrere ogni via per arrivare alla comprensione di quale sia la migliore per noi e questo passaggio richede tempo e maturazione interiore.
L'accettazione di noi stessi non ci renderà immuni da attimi di tristezza, ma ci donerà la consapevolezza di essere liberi. Le cadute umorali del confronto, a cui la società ci ha abituati perdendo di vista la ricchezza dell'unicità, diverranno così nuvole di passaggio in un cielo terso.



Foto di Donatella Coda Zabetta

martedì 12 settembre 2017

LASCIAR CHE LE COSE SIANO

Lasciar che le cose siano
senza cercare di trattenerle, controllarle, dirigerle.
Lasciar che le persone siano
con le loro paure, debolezze, emozioni.
Con consapevolezza.
Rispetto.
Osservazione.
Ascolto.
Accettazione.
Libertà.



Guardian of the Chalice. Mongolia. 1937




sabato 12 agosto 2017

GUARDARE OLTRE

Imparare a guardare oltre
è parte del percorso.
Guardare oltre gli inganni, le illusioni, i tradimenti.
Guardare oltre le maschere, i gesti, le parole.
Guardare oltre le emozioni, le paure, le debolezze.
Guardare oltre per imparare a vedere,
vedere le cose per quelle che sono:
i cammini, le unicità, la mancata accettazione,
l'impotenza, la fragilità, il cambiamento,
l'assenza di controllo.
Imparare a guardare oltre
richiede umiltà, tempo, pazienza, 
osservazione attenta, oggettività, distacco.
Imparare a guardare oltre per vedere e vedersi,
in profondità.
Imparare a guardare oltre 
per conoscersi sempre meglio
e crescere.


Great Spirit of Himalayas - N. Roerich

venerdì 10 marzo 2017

LE NOSTRE RESISTENZE

Quando resistiamo al dispiegarsi della vita ci sembra di arrampicarci per una ripida scarpata di montagna. 
Resistiamo alla vita per mancanza di accettazione. Resistiamo alla vita per eccesso di controllo, di verbalizzazione, di comprensione. 
Resistiamo alla vita per rivendicare il potere della nostra presenza. 
Ci percepiamo come scalatori indefessi delle difficoltà generate dal mondo che ci circonda dimenticando che esso è solo uno specchio del nostro mondo interiore.