La percezione di un'accelerazione di eventi, situazioni e relazioni è tangibile e coinvolge ciascuno di noi in modo personale e collettivo.
Non si tratta di qualcosa che siamo in grado di controllare né di fermare. Lasciarsi travolgere da questa accelerazione significa entrare in un gorgo ad alta velocità ove consapevolezza e comprensione decrescono a favore di una crescente confusione.
Si tratta di recuperare equilibrio e centratura, di ridefinire le proprie priorità e di ricalibrare le proprie capacità psico-fisiche alla trasformazione in atto. Questo passaggio non è semplice né scontato in quanto richiede una profonda presa di coscienza.
Presa di coscienza che si attiva nella capacità di osservare quanto sta accadendo con lucidità e discernimento, restando radicati nel corpo e nella sua abilità di fissare limiti e bisogni. (L'epidemia di influenze stagionali è un segnale importante). Bisogni fisiologici che esulano dal soddisfacimento di aspettative, desideri, ambizioni di controllo e di manifestazione.
Mai come in questo periodo traspare l'esigenza di equilibrare la dimensione interiore ed esteriore.
In una realtà sfidante e in continuo cambiamento, mantenere il focus sulla propria dimensione interiore richiede un cambio di ritmo difficile da rispettare con un eccessivo coinvolgimento esteriore.
Riportare calma e riposo all'interno della propria vita rappresenta una scelta consapevole a non farsi travolgere, atteggiamento ben lontano dal resistere alla trasformazione.
Non farsi travolgere significa non essere coinvolti dalla materialità al punto da spegnere la propria luce interiore, la luce che ci permette di illuminare il vissuto e la sua relatività.
Cosa ne pensate? Avete voglia di condividere la vostra esperienza?