lunedì 26 gennaio 2026

VINCENTE O PERDENTE

Mi piace moltissimo leggere biografie. Imparo sempre qualcosa. 
Ieri ho letto d'un fiato quella di Ornella Vanoni scritta in collaborazione con Pacifico. 
L'unicità di Ornella, la sua umanità, la sua sottile ironia e schiettezza mi hanno sempre affascinato. Le ho ritrovate nelle sue parole, in un testo intimo e coinvolgente, spunto di riflessione e introspezione.




domenica 25 gennaio 2026

AD ALTA VELOCITÀ

La percezione di un'accelerazione di eventi, situazioni e relazioni è tangibile e coinvolge ciascuno di noi in modo personale e collettivo.
Non si tratta di qualcosa che siamo in grado di controllare né di fermare. Lasciarsi travolgere da questa accelerazione significa entrare in un gorgo ad alta velocità ove consapevolezza e comprensione decrescono a favore di una crescente confusione. 
Si tratta di recuperare equilibrio e centratura, di ridefinire le proprie priorità e di ricalibrare le proprie capacità psico-fisiche alla trasformazione in atto. Questo passaggio non è semplice né scontato in quanto richiede una profonda presa di coscienza.
Presa di coscienza che si attiva nella capacità di osservare quanto sta accadendo con lucidità e discernimento, restando radicati nel corpo e nella sua abilità di fissare limiti e bisogni. (L'epidemia di influenze stagionali è un segnale importante). Bisogni fisiologici che esulano dal soddisfacimento di aspettative, desideri, ambizioni di controllo e di manifestazione. 
Mai come in questo periodo traspare l'esigenza di equilibrare la dimensione interiore ed esteriore.
In una realtà sfidante e in continuo cambiamento, mantenere il focus sulla propria dimensione interiore richiede un cambio di ritmo difficile da rispettare con un eccessivo coinvolgimento esteriore.
Riportare calma e riposo all'interno della propria vita rappresenta una scelta consapevole a non farsi travolgere, atteggiamento ben lontano dal resistere alla trasformazione. 
Non farsi travolgere significa non essere coinvolti dalla materialità al punto da spegnere la propria luce interiore, la luce che ci permette di illuminare il vissuto e la sua relatività.
Cosa ne pensate? Avete voglia di condividere la vostra esperienza?







giovedì 1 gennaio 2026

1 GENNAIO 2026

Ci sono giorni a cui attribuiamo un potere speciale: il potere di rappresentare il punto di inizio per il cambiamento. Il primo di Gennaio è uno di questi. Nel farlo dimentichiamo quanto sia illusorio questo potere.
Il cambiamento non ha un punto d'inizio: matura gradualmente e si manifesta quando siamo pronti a scegliere diversamente dall'abitudine.
La scelta è il primo passo fattivo verso la trasformazione. E la scelta non matura in un giorno: richiede tempo e pazienza.
La scelta non coincide con il proposito. Ci possiamo proporre di cambiare, ma se interiormente non siamo pronti, inevitabilmente il nostro proposito naufragherà nel mare delle buone intenzioni.
Non c'è un giorno speciale per manifestare una scelta: ogni giorno lo è se siamo pronti interiormente a crescere.
Accogliamo il 2026 e i suoi giorni con gratitudine e apriamoci alla consapevolezza che il cambiamento inizia da noi, dalla nostra maturazione, dal nostro lavoro interiore e dalle nostre scelte.


Donatella Coda Zabetta





mercoledì 31 dicembre 2025

ADDIO 2025 E BENVENUTO 2026

Lascia andare i giorni passati senza ripensamenti e apri il cuore al presente per viverlo con intensità e consapevolezza in quanto determinerà i giorni a venire.
Ogni momento è degno della tua attenzione e del tuo impegno.
Lo sguardo non deve divagare in avanti o perdersi nel passato, ma focalizzarsi su quanto stai vivendo aprendosi alla scoperta e all'esplorazione.
Non ha significato il controllo: tutto cambia e si trasforma indipendentemente dalla tua volontà. Segui il flusso, lascia che sia il presente a guidare le tue azioni e a manifestarle in coerenza con la tua natura più profonda. In questo modo starai bene perché, allineato a te stesso, percorrerai la vita che ti è data con spontaneità e leggerezza. Avrai l'energia per affrontare le difficoltà e la forza per rialzarti da eventuali cadute. Avrai uno sguardo scevro da condizionamenti e libero di spaziare verso nuovi orizzonti esperienziali. 
Il tuo viaggio sarà una continua fonte di riscoperta della tua interiorità.
Ogni passo ti condurrà verso il centro e allo stesso tempo espanderà il tuo essere acuendo la consapevolezza di risonanza con quanto ti circonda.
Non aver paura di vivere nè di morire ogni giorno a te stesso per rinascere nel cuore e nell'amore con sempre nuove radici in terra e nuovi rami a toccare il cielo.


Donatella Coda Zabetta
           












mercoledì 30 luglio 2025

Il coraggio di essere consapevoli

Alcuni periodi della nostra vita sono più sfidanti di altri e ci mettono a dura prova. Siamo più permeabili al mondo esterno e prestare attenzione alla propria interiorità diviene faticoso. 
La confusione del mondo appanna il sentire, lo travolge e l'umore oscura il vissuto. Il nostro sguardo, filtrato da pensieri, preoccupazioni e notizie, perde oggettività e luce.

In questi periodi è più semplice cercare la distrazione piuttosto che percepire il malessere del corpo e immergersi nella profondità di noi stessi. D'altra parte abbiamo imparato molto bene a schermarci, a potenziare l'indifferenza a scapito dell'ascolto.

Non sono immune da questa tensione verso la distrazione, ma ne sono consapevole. E consapevolmente cerco di raddrizzare il tiro e volgere il movimento all'interno accogliendo i giusti tempi di maturazione per poterlo fare. Ad aiutarmi la meditazione giornaliera e la scrittura.

"Il Coraggio di essere consapevoli" è nato da questa pratica di accettazione e di scelta consapevole e si è trasformato in un viaggio interiore dalle mille sfumature e potenzialità. 

"La magia della scrittura ha accompagnato il viaggio del mio cuore ferito 
e l'ha guarito insegnandomi che i sogni sono importanti 
tanto quanto il coraggio del sognatore di immaginarne la realizzazione"





martedì 22 luglio 2025

VERRÀ L'ALBA, STARAI BENE

Ho appena terminato l'ultimo volume di Gianluca Gotto "Verrà l'alba, starai bene" e ne consiglio la lettura. 
Un libro inizialmente molto sfidante per la sua trasparenza. Il racconto, diretto e crudo di temi quanto mai attuali, si approfondisce con il suo sviluppo e svela nuove prospettive di osservazione coinvolgendo il lettore in un viaggio interiore di scoperta e di rinascita.
Mi è piaciuto molto.  La scrittura ti aggancia e ha la capacità di accompagnarti pagina dopo pagina a empatizzare con i protagonisti e a esplorare con compassione il loro dolore.
Un volume intenso e denso di spunti di riflessione per un'autoanalisi consapevole.