martedì 11 giugno 2024

BUONGIORNO NELLA CONSAPEVOLEZZA

Oggi il giorno si apre con una riflessione di Stefania Andreoli, tratta dal suo ultimo volume: 

- Io,te, l'amore.Vivere le relazioni nell'era del narcisismo -

"Chi metaforicamente spariglia le carte sollecita la sonnolenza di chi vive di abitudini."

Da questo breve spunto dalle infinite sfumature, auguro a tutti il buongiorno.


Foto Donatella Coda Zabetta










lunedì 10 giugno 2024

PRENDERSI CURA

Sabato scorso, durante una passeggiata, ho visto questa femmina di svasso maggiore che, insieme al maschio, si prendeva cura delle uova  ed è stato naturale riflettere sul valore e sulla bellezza del prendersi cura come atto d'amore. Un atto d'amore che, per manifestarsi, richiede tempo, impegno, dedizione, perseveranza e sacrificio.
Il prendersi cura ha molte sfumature, ma affonda le sue radici nella cura di sè. In un mondo in corsa e continuamente focalizzato al raggiungimento di un risultato, lo spazio del prendersi cura si è irrimediabilmente contratto mettendo a rischio il nostro stesso benessere psico-fisico. Così osserviamo la realtà che ci circonda con la stessa inconsapevolezza con cui affrontiamo i nostri malesseri.
La natura è sempre una splendida maestra di vita e osservarla scalda il cuore e illumina lo sguardo.



Foto Donatella Coda Zabetta -  Lago di Viverone

sabato 8 giugno 2024

Tutta la vita che resta

Ho appena terminato di leggere il libro di esordio di Roberta Recchia. 
Una storia che ti cattura fin dalle prime pagine per poi trascinarti in una lettura a perdifiato fino alla fine. 
È un libro intenso, a tratti feroce, denso di spunti di riflessione, carico di emozioni, profondo, che ti ancora al sentire e lo rimette in discussione continuamente. Come lettrice ho osservato il dispiegarsi della storia e più di una volta mi sono chiesta quale sarebbe stato il mio comportamento in situazioni così sfidanti. Calandomi di volta in volta nei personaggi ne ho assaporato la forza e la fragilità, sono entrata in risonanza con le loro emozioni e il loro dolore, ne ho ammirato la pazienza e l'apertura.
Un filo invisibile e luminoso ha sempre illuminato le parole di fiducia e di speranza, anche quando il buio sembrava collassare la narrazione in un baratro infinito.


lunedì 22 aprile 2024

DECISIONE O SCELTA?

Bromberg offre, a questo proposito, un interessante spunto di riflessione nel suo volume "Clinica del trauma e della dissociazione. Standing in the Spaces" (pag. 232-233):
"Il termine decisione comporta un controllo personale; un controllo autosufficiente sulla realtà oggettiva e sulle diverse opzioni, che garantisce la possibilità di scegliere quella "giusta". Il termine scelta comunica un difficile processo in cui si guadagna qualcosa di valore solo al costo di qualcos'altro. Comporta la capacità di riconoscere che la propria padronanza della situazione non è perfetta e che il conflitto è una parte dolorosa, ma tollerabile dell'essere umano".

Nella nostra vita siamo più propensi a prendere decisioni o ad attuare scelte consapevoli?



martedì 2 aprile 2024

I vizi capitali e i nuovi vizi

Ho letto un altro interessante volume di Umberto Galimberti: "I vizi capitali e i nuovi vizi". Desidero citarne un estratto, consigliandone la lettura per ulteriore approfondimento:
"A nessuno è data la possibilità di scegliersi l'epoca in cui vivere, nè la possibilità di vivere senza l'epoca in cui è nato, non c'è uomo che non sia figlio del suo tempo e quindi in qualche modo omologato.
Accade però che, rispetto alle epoche che l'hanno preceduta, la nostra epoca è la prima a chiedere l'omologazione di tutti gli uomini come condizione della loro esistenza. Non dunque un'omologazione come dato di fatto, ma un'omologazione di principio, le cui ragioni vanno ricercate in quella condizione per cui, nell'età della tecnica e dell'economia globale, lavorare significa
col-laborare all'interno di un apparato, dove le azioni di ciascuno sono già anticipatamente descritte e prescritte dall'organigramma per il buon funzionamento dell'apparato stesso." (pag. 75)
In queste poche righe, che sono esaurientemente spiegate nelle pagine successive del libro, Galimberti evidenzia un nodo cruciale della nostra civiltà: l'atto di nascita della coscienza conformista e l'accettazione indiscussa dell'esistente senza la minima cura della sua qualità morale.
Questa consapevolezza mette in luce "l'illusione di libertà" che ci caratterizza e ci incatena.
Per guardare alle cose cambiando prospettiva è fondamentale trovare il coraggio di ascoltarsi e tornare a fare esperienza rispettando la propria unicità e accogliendo quella dell'altro.
Oggi 2 Aprile nella Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo mi piace riflettere sull'importanza di altri scenari possibili a scardinare gli schemi ai quali siamo abituati.
Quando propongo i progetti de i Bambini delle Fate mi è capitato spesso di scorgere l'emersione di paure inconsce e intense emozioni in chi ascolta qualcosa che esula dal suo conosciuto: la reazione più immediata è la chiusura. Ci vuole coraggio per aprirsi a uno scenario che la realtà del conformismo pone ai margini stigmatizzandolo. Scegliere consapevolmente di farne parte rappresenta un atto di libertà.
La trasformazione della società descritta da Galimberti può realizzarsi solo con la manifestazione di altri scenari possibili e la maturazione interiore necessaria a vederli.





lunedì 11 marzo 2024

Lo Sviluppo Transpersonale - Roberto Assagioli

Ieri ho visto con piacere il film documentario: "Roberto Assagioli - Lo scienziato dello spirito" ed è stato naturale riprendere in mano alcuni volumi di questo importante autore. Ho trovato molto interessante la psicosintesi e considero la sua meta di armonizzazione della personalità e di integrazione nel mondo esterno quanto mai attuale. Vi sono sempre più persone che, consciamente o inconsciamente, aspirano a entrare in contatto con un'interna dimensione superiore attraverso uno sviluppo transpersonale.
Condivido un estratto tratto dal volume di Assagioli "Lo sviluppo transpersonale" per uno spunto di riflessione:

Troppo spesso dimentichiamo che, non  la quantità delle opere ha valore, bensì la qualità dell'azione e che, anche verso gli altri e per il loro bene, il primo e più urgente dovere è quello di migliorare noi stessi.
"Ogni anima che si eleva, eleva il mondo", ha detto una mistica moderna, Elisabetta Leseur. Ogni passione domata, ogni errore corretto, significano un pericolo in meno per tutti; ogni nuova luce di saggezza che risplende in noi, ogni nuova forza morale sviluppata, ogni sentimento superiore suscitato, costituiscono già di per se stessi un beneficio per l'umanità. Questi tesori spirituali tendono da sé a diffondersi in mille modi, senza sforzo cosciente, anche a nostra insaputa, manifestandosi in ogni parola, in ogni atto, con una irradiazione invisibile, ma potente. Invece, di solito, trascuriamo questo dovere fondamentale e presuntuosi, impazienti e leggeri ci sobbarchiamo senza esitare l'arduo compito di migliorare...gli altri.
... come dice Tagore in uno dei suoi fini e saggi aforismi "Chi è troppo assorto nel fare il bene, non ha tempo per essere buono" (pagg. 204/205).






martedì 20 febbraio 2024

L' ENERGIA DELLA RETE - BANCA DEL TEMPO SOCIALE: LEGAMI OLTRE LE DIFFERENZE

Da un paio d'anni percepivo la spinta a investire energie nelle relazioni. La pandemia aveva stimolato in me una profonda introspezione e, di fronte alla chiusura da essa determinata, sentivo quanto fosse importante fare rete e unire le energie in un intento comune. Nutrivo nel cuore questa visione e, sebbene i miei tentativi razionali di canalizzarla non avessero dato frutti, ero restata in apertura e ascolto. Quando arrivò la proposta de "I Bambini delle Fate" la accolsi con stupore: si trattava di un lavoro che non avevo mai considerato, in grado di unire le competenze imprenditoriali che avevo acquisito in passato alla visione del presente. 
Il mio cuore aveva illuminato la via ed ero pronta a fluire con l'esistenza, lasciando scorrere l'energia in sintonia con gli eventi.
Immaginai un’onda e le correnti che la generano come un insieme coeso. Ogni goccia si muove con le altre seguendo il ritmo e la direzione delle correnti abbandonandosi a esse e al movimento dell’insieme “onda”. In questo modo l’onda ammortizza l’impatto con la scogliera e torna a esistere in una dimensione differente.

Mi immaginai come parte di una totalità che ci comprende e allo stesso tempo ci trascende: l’energia rete. In questa rete noi ritroviamo la nostra unicità, ma anche la forza della totalità. 

Compresi quanto fosse importante allargare la visione all’insieme invece di focalizzarla su un fotogramma personale limitato: l’onda è parte dell’oceano, ma rappresenta l’oceano stesso nel momento in cui si muove, si adatta e si trasforma con esso.


Iniziai a lavorare per I Bambini delle Fate 9 mesi fa e oggi osservo con gioia la manifestazione della prima rete-onda.

Giovedì 22 febbraio 2024 I Bambini delle Fate insieme ad imprenditrici e imprenditori del territorio e la Provincia di Biella, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Domus Laetitiae, le Associazioni A.gen.da., Angsa e la Cooperativa Big Picture Learning, presentano la Banca del Tempo Sociale - Legami oltre le differenze: un progetto dedicato all'inclusione sociale.


Grazie di cuore a tutti coloro che partecipano a questo importante progetto.

I sogni sono importanti tanto quanto il coraggio del sognatore di immaginarne la realizzazione. 

Donatella


Foto Donatella Coda Zabetta