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martedì 16 luglio 2019

IL LABIRINTO DELLA FOLLIA

Si era persa in un dedalo di vicoli, forme, stanze chiuse.
All’apparenza senza uscita.
Piccole luci spuntavano qua e là a darle speranza e forza.
Due sacche di aria le permettevano di respirare 
e non perdere lucidità.
Tutto quanto sembrava già conosciuto e percorso più volte, 
ma la donna si accorse per caso di poter camminare 
sulle pareti e sui soffitti del labirinto senza problemi.
Cambiò prospettiva.
Le Luci tutte disposte a sinistra 
sembravano illuminare una via precisa verso destra.
Arrivare all’ultima stanza fu naturale. 
L’apertura mostrava l’alba soffusa di un nuovo giorno.
Lasciare ciò che conosceva per lo sconosciuto 
la spaventava un po’, 
ma tempo era giunto per nuove esperienze e avventure.
Mosse un primo passo in quella luce ovattata, 
chiuse gli occhi e si affidò ad essa.

Scrivere una storia lasciandosi trasportare 
dalle immagini delle carte
è un'avventura meravigliosa all'interno di se stessi...



www.ilgiocatoredicarte.it
di Paola Neyroz e Nadia Savoini




domenica 3 giugno 2018

SCRIVERE STORIE

Un giorno ti svegli con un'immagine. 
Puoi ignorarla o puoi sprofondare in essa. 
Personalmente scelgo sempre la seconda opzione e come Alice nel paese delle meraviglie, mi immergo in quella visione e mi lascio condurre nel magico mondo dell'immaginale.
Un mondo inesplorato dalle mille risorse. 
E' meraviglioso lasciarsi trasportare dalle immagini senza cercare di direzionarle, comprenderle o cambiarle. 
L'immaginazione elargirà i suoi doni con generosità.
Scrivere storie è portare la magia nella propria vita: quella magia in grado di scardinare i binari prefissati del passato per aprire lo sguardo verso orizzonti sconosciuti e ricchi di possibilità.
Scrivere storie è scoprirsi poco per volta: è un tornare ad assaporare parti dimenticate di noi stessi per accoglierle e crescere aprendosi a nuove profondità inesplorate di noi stessi.
Scrivere storie è terapeutico, proprio perchè la magia sa come curare le ferite, lenire il dolore, offrire aiuto, trovare soluzioni, salvare dal pericolo. 
La magia dell'immaginale dove tutto è in movimento e nulla è impossibile.

Un grazie di cuore alla mia carissima amica Paola Neyroz e al suo Giocatore di Carte (http://www.ilgiocatoredicarte.it)   per avermi insegnato a scrivere storie.






mercoledì 10 gennaio 2018

IL GIOCATORE DI CARTE

Nel maggio del 2016 sono stata ad Aosta a presentare il mio libro "IL CORAGGIO DI ASCOLTARSI" nell'Associazione L'Agrou. 
Come sempre accade quando i percorsi di Luce si incontrano, quella presentazione si è trasformata  in un'occasione speciale e mi ha permesso di conoscere Paola Neyroz, Nadia Savoini e il loro libro: IL GIOCATORE DI CARTE .
A seguire è nata la preziosa amicizia con Paola e, grazie a lei,  quella con il meraviglioso mondo delle storie e dell'immaginale.
IL GIOCATORE DI CARTE è stato un portale importantissimo nella mia vita: mi ha insegnato a seguire le immagini lasciandomi andare. 
All'inizio non è stato un percorso facile perchè unitamente alla semplicità con cui i personaggi prendevano vita si collegava inevitabilmente il tentativo di analizzarli per dar forma conosciuta all'invisibile che si svelava. Così, spesso accadeva, che le mie storie iniziassero con fluidità e colore per poi spegnersi nel grigio paesaggio dell'analisi psicologica, arroccandosi su schemi di pensiero conosciuti a bloccare l'immaginazione. A quel punto, la pazienza e l'esperienza di Paola mi prendevano per mano e mi tiravano fuori dal buco in cui ero irrimediabilmente caduta portando l'attenzione su un particolare che avevo trascurato.
Sono quasi due anni che scrivo storie e le scambio con Paola, camminando insieme a lei nello stupefacente universo dei nostri mondi interiori talvolta così lontani, ma proprio per questo fonte inestimabile di ricchezza reciproca.
Le storie hanno il dono di aprire nuovi orizzonti e di svelare nuove visioni di noi stessi: lo fanno con naturalezza attraverso simboli e personaggi, trascendendo la mente ed i suoi filtri. Quando ci vediamo protagonisti delle storie difficilmente riusciamo ad essere oggettivi, ma quando ne diveniamo i registi o ancor meglio gli autori, i confini si amplificano mostrando sfumature, colori e intuizioni che vanno al di là degli angusti limiti della realtà duale, in cui tutto assume inevitabilmente tonalità bianche, nere o al più le sfumature che da questi due colori poco si discostano.
Considerando l'impatto così grande della mente nelle nostre vite, le storie rappresentano un percorso consapevole alla portata di tutti e allo stesso tempo strettamente individuale.
Le storie ci insegnano ad uscire dagli schemi, ad ampliare la percezione, a realizzare paure e fragilità, ad accoglierle e a lasciarci andare svelando nuove possibilità.
Per tutti questi motivi oggi ho scelto di parlarvi de  "IL GIOCATORE DI CARTE": ne riporto parte dell'introduzione, scritta dal Dott. Giuseppe Vercelli (psicologo e psicoterapeuta, docente di Psicologia Sociale presso l'Università degli Studi di Torino), in quanto non saprei descrivere meglio questo volume:

"Ogni storia inizia con un pensiero e ogni pensiero inizia con un'immagine, di solito quella che rappresenta meglio quel momento particolare della vita dell'autore. IL GIOCATORE DI CARTE è molto più di un libro di racconti e immagini piacevoli, è un dialogo diretto con il nostro inconscio, quella parte di noi che conosce le soluzioni prima ancora che i problemi si presentino al cospetto della nostra mente razionale. Il libro è saggiamente rivolto a tutti coloro che sanno approcciarsi alla realtà con l'intento di osservarla al di là dell'apparenza e, di fatto, questa opera permette una presa di coscienza molto efficace della nostra posizione nel mondo, nel tempo presente. Le varie Carte attirano il lettore a sè, seducendolo con il tipo di gioco proposto e suscitando sempre potenti emozioni, che scaturiscono dai meccanismi di proiezione e di identificazione consueti a ogni storia che sappia toccare le corde della personale introspezione. Gioia, sorpresa, rabbia, irritazione, tristezza, desiderio di trasformazione, non importa con quale stato d'animo si emerga dall'incontro con le varie carte: ciò che colpisce è che quel sentimento riguarda potentemente se stessi nel tempo presente e quando questa consapevolezza si concretizza, il lettore è pronto a lasciarsi condurre verso la prossima carta, il futuro che deve ancora avvenire, lo stato desiderato che magicamente prende forma e colore nella mente di chi si lascia condurre nel gioco del GIOCATORE DI CARTE."


Si può acquistare il libro su Amazon (IL GIOCATORE DI CARTE) o direttamente dall'autrice Paola Neyroz.





martedì 28 novembre 2017

I LIBRI

Mi piacciono i libri che si fanno divorare: quelli che non riesci a smettere di leggere. I libri capaci di  accompagnarti in un viaggio che vorresti continuare per sempre. I libri capaci di farti sognare; quelli capaci di metterti ali per volare in alto o per scendere in picchiata all'interno di te stesso. Quei libri racchiusi in una frase o in un momento che ti rimarrà per sempre nel cuore. Quei libri così vivi da farti emozionare, piangere e ridere di gusto. Mi piacciono i libri specchio: quelli in grado di rimandarti parti di te  che avevi dimenticato o di capovolgere gli schemi a cui sei abituato.
Mi piacciono i libri scritti bene. Quei libri che scorrono lievi e intriganti allo stesso tempo. I libri che ti incuriosiscono al punto da voler conoscere meglio l'autore.
Mi piace leggere e mi piace scrivere. Se penso alla scrittura e osservo i libri che ho scritto, sento un cambiamento prendere forma in me, un seme di leggerezza, di sogno, di avventura. Un seme che ancora deve germogliare, ma che sto seguendo con cura e dedizione. E' un seme di fiducia, di cieli aperti e di sentimenti. Un seme che darà frutti.





domenica 5 novembre 2017

SEGNARE LA VIA

Quando ci si affida alla propria interiorità, le parole fluiscono sulla carta con spontaneità seguendo l'ispirazione del cuore. Si inizia a scrivere affidandosi, senza aver chiarezza su quanto emergerà. E' un po' come seguire un filo invisibile che ti porta in alto e in profondità ad esplorare nuovi orizzonti. Lo stupore e la meraviglia accompagnano i pensieri e li arricchiscono: apertura e fiducia li nutrono.
Quando ci si affida alla mente, le parole seguono percorsi logici  e didascalici, affidandosi ai percorsi della memoria. Si ha chiarezza sullo svolgimento dei pensieri e sul punto di partenza e di arrivo del ragionamento. 
La percezione che questi due modi di scrivere trasmettono è differente: nel primo caso attivano il cuore e risuonano con esso attivando le dimensioni più profonde dell'essere, nel secondo caso attivano la mente e stimolano la comprensione.
Fiabe, storie, poesie, meditazioni nascono dal cuore e svelano nuove prospettive segnando la via.
La mente osserva la via e la scruta, ne esplora i vicoli e le strettoie, girovagando nel labirinto delle informazioni memorizzate.
Il nostro approccio alla lettura determinerà le nostre preferenze: l'apertura di cuore gioirà della possibilità di esplorare nuove vie, la razionalità apprezzerà, al contrario, l'approfondimento della conoscenza.





martedì 31 ottobre 2017

UN VIAGGIO, MILLE VIAGGI

“Io non ho segreti da svelarti, né tu devi rinunciare alla tua vita per cercare me. Ognuno di noi deve vivere se stesso. Deve svolgere il proprio compito. Io non sono frenetico, sei tu che ti proietti su di me. Io ho una strada che devo e voglio compiere.  Non è fretta la mia, ma urgenza. Ora va’. Va’ e occupati di te stesso. La notte è fatta per riposare. Il giorno per vegliare. L’acqua deve scorrere dalle sorgenti al mare, così come il sole deve seguire il movimento dall’alba al tramonto. Tu devi occuparti di te, di ciò che senti. Io devo essere libero di occuparmi di me, di quello che sento. Hai anche tu dei compiti da svolgere. Che siano davvero i tuoi, non quelli degli altri.”

 Estratto da "YANEZ ovvero il possibile"


"E' la fiaba. Immaginazione che spazia libera e profonda.
Un viaggio, mille viaggi.
Un cambiamento, mille cambiamenti.
Dentro di noi." 
scrive Paola Neyroz. 

Grazie a Paola ho imparato la bellezza del lasciarsi andare alla fantasia inseguendo storie e immagini in un mondo dove tutto è possibile. In questo viaggio ho scoperto con meraviglia quanto sia semplice trovare soluzioni, aprirsi a nuove esperienze e crescere, ritrovando la magia dell'essere se stessi.

lunedì 20 marzo 2017

E' LA NOSTRA STORIA A FARE LA DIFFERENZA

Oggi dedico questo post ad una proposta che voglio condividere con chi mi leggerà. 
Si parla spesso di interiorità attraverso parole mutuate da altri, ma raramente lo si fa mettendosi in gioco. Questo atteggiamento nasce da un mentale molto attivo e prevaricante e lascia poco spazio all'espressione del cuore.
Allora, mi sono detta, perchè non disgregare lo schema e aprire le porte al cuore, all'intuizione e alla creatività?
L'intento del gioco che propongo è proprio questo: offrire un'opportunità per divenire attori protagonisti del proprio viaggio interiore, abbandonando maschere e sentieri già segnati per avventurarsi in un percorso che appartiene solo a noi stessi.
In che modo? Inventando una storia, osservando in silenzio questa immagine e lasciando le parole e le immagini fluire senza limitarle. Nel mondo dell'immaginazione tutto è possibile, nulla ci è precluso. Lasciamo, quindi, da parte la razionalità e il giudizio e spieghiamo le ali per volare alto insieme al nostro cuore.
Chissà che da tutte queste storie ne nasca una più grande che sappia riunire le unicità individuali in un arcobaleno multicolore.
Condividerò anch'io la mia storia, ma lo farò in un secondo tempo, per lasciar tracciare a voi i primi tratti colorati .... e che sia per tutti una meravigliosa avventura.