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domenica 18 febbraio 2018

IL BISOGNO DI AFFERMAZIONE

Spesso cerchiamo di soddisfare il nostro bisogno di affermazione con un'azione precisa che si dispiega nella materialità (accettando un posto di lavoro più prestigioso, acquistando un immobile, inserendoci in un contesto politico...): cerchiamo in questo modo di dimostrare a noi stessi che esistiamo e che abbiamo un valore e  un posto ben preciso nel mondo.
Spesso accade allo stesso tempo che la realtà si dispieghi ai nostri occhi come una corsa ad ostacoli che affrontiamo imperterriti con la convinzione di poter soddisfare quel bisogno che sentiamo prudere imperiosamente dentro di noi.  Se fossimo oggettivi, molleremmo il tiro e accoglieremmo i dubbi emergenti di fronte agli ostacoli come segnali importanti ad indicarci che la via non è quella. Purtroppo in questa situazione abbiamo un atteggiamento altamente soggettivo essendo talmente offuscati dal bisogno di affermarci e di rivendicare il nostro potere e posto nel mondo, da perderci nelle sue ombre. Siamo certi che la soddisfazione materiale del bisogno sia fisiologicamente necessaria al nostro benessere.
Il protrarsi della nostra corsa ad ostacoli sarà, quindi, direttamente proporzionale alla nostra ostinazione e il momento della resa sarà dettato dall'esaurimento delle nostre energie.
La resa sarà come sempre fonte di risveglio. 
La comprensione che l'azione non è necessaria all'essere sarà il passaggio successivo.  
Il bisogno di affermazione è già soddisfatto nel momento stesso in cui io sono. 
Gli ostacoli incontrati nella materialità per soddisfare questo bisogno sono la manifestazione delle nostre resistenze ad accettare la libertà dell'essere. 
Il raggiungimento del nostro obiettivo materiale risolve, infatti, solo temporanemante il bisogno del nostro ego e un nuovo bisogno prenderà vita nel breve termine coinvolgendoci in un'eterna corsa ad ostacoli che abbiamo l'ardire di chiamare vita.
Il bisogno sotteso all'ego ha radici ben più profonde ed è soddisfatto dalla consapevolezza che nulla deve essere raggiunto perchè già è.
Oggi forse mi sono ingarbugliata: portate pazienza e che sia un buon giorno nella comprensione di  se stessi.






martedì 25 aprile 2017

BUFALE IN CORSA ...

"Anche se la dicono cinquanta milioni di persone,
una sciocchezza è sempre una sciocchezza".
Anatole France



Ciò che è vero per il capobranco è vero anche per il gregge che lo segue.
La mancata assunzione di responsabilità personale porta alla rinuncia ad un proprio discernimento.
L'affidarsi totalmente è donare il proprio potere personale all'altro.
Lamentele e feroci giudizi a posteriori 
 sono rivolti a chi li proferisce 
e, senza rendersene conto, li proietta all'esterno.

venerdì 10 marzo 2017

LE NOSTRE RESISTENZE

Quando resistiamo al dispiegarsi della vita ci sembra di arrampicarci per una ripida scarpata di montagna. 
Resistiamo alla vita per mancanza di accettazione. Resistiamo alla vita per eccesso di controllo, di verbalizzazione, di comprensione. 
Resistiamo alla vita per rivendicare il potere della nostra presenza. 
Ci percepiamo come scalatori indefessi delle difficoltà generate dal mondo che ci circonda dimenticando che esso è solo uno specchio del nostro mondo interiore.
 

martedì 20 settembre 2016

RIFLETTIAMO SUL POTERE

" Più potere abbiamo, più ci sembra di sentirci sicuri. Chi confida nel potere ha sempre l'impressione di non averne abbastanza per una sicurezza totale. E questo perchè la sicurezza totale non esiste. E il nostro potere sulla natura o sui nostri corpi è certamente limitato. 
....
La fiducia nel potere come garanzia di sicurezza è un'illusione che mira la vera fede nella vita e conduce inevitabilmente alla distruzione. A parte il fatto che non si riesce mai ad avere abbastanza potere, c'è anche la possibilità di perderlo. Al contrario della fede, il potere è una forza impersonale e non fa parte dell'essere di una persona. Può passare ad un'altra persona o ad un'altra nazione. Siccome il potere è concupito, chi lo possiede è oggetto di invidia. Se non altro, non può riposare tranquillo e sicuro, perchè sa che altri stanno eternamente tramando per toglierglielo di mano. Così il potere crea una strana contraddizione: mentre sembra fornire un certo grado di sicurezza esterna crea uno stato di insicurezza sia nell'interno dell'individuo, sia nei rapporti con gli altri."

Lowen - La depressione e il corpo



Bellissima riflessione di Lowen. In una realtà in cui molti ricercano il potere nella materialità si è perso di vista il potere interiore della libera scelta. 
La nostra attenzione puntata all'esterno ci distoglie dalla consapevolezza di sottostare a molte delle situazioni in cui siamo coinvolti per l'incapacità ad assumerci la responsabilità di una scelta al di là degli schemi dell'educazione e del giudizio. Abbiamo  così paura di perdere l'immagine che ci siamo costruiti da soffocare la nostra natura più profonda in favore di un potere illusiorio che ci faccia sentire vivi.