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sabato 8 giugno 2024

Tutta la vita che resta

Ho appena terminato di leggere il libro di esordio di Roberta Recchia. 
Una storia che ti cattura fin dalle prime pagine per poi trascinarti in una lettura a perdifiato fino alla fine. 
È un libro intenso, a tratti feroce, denso di spunti di riflessione, carico di emozioni, profondo, che ti ancora al sentire e lo rimette in discussione continuamente. Come lettrice ho osservato il dispiegarsi della storia e più di una volta mi sono chiesta quale sarebbe stato il mio comportamento in situazioni così sfidanti. Calandomi di volta in volta nei personaggi ne ho assaporato la forza e la fragilità, sono entrata in risonanza con le loro emozioni e il loro dolore, ne ho ammirato la pazienza e l'apertura.
Un filo invisibile e luminoso ha sempre illuminato le parole di fiducia e di speranza, anche quando il buio sembrava collassare la narrazione in un baratro infinito.


giovedì 22 dicembre 2022

UN SINCERO AUGURIO DI RINASCITA

 Cari lettori e amici de "Il coraggio di ascoltarsi",

da tempo non scrivo sul blog. 
Ho attraversato un oceano in tempesta e tutte le mie energie sono state rivolte all'interno. 
Questo passaggio ha comportato una profonda trasformazione in me.
I problemi di salute che ho dovuto affrontare hanno portato con sé l'interruzione degli studi, ma anche l'urgenza creativa di riprendere la scrittura.
Il 20 Dicembre ho terminato la bozza del seguito de "Il coraggio di ascoltarsi" e, nelle prossime settimane, ne completerò la stesura.
Il percorso interiore si è arricchito di nuove consapevolezze e la condivisione ne è il naturale completamento.
Non so se avrò tempo di postare sul blog, considerando l'impegno richiesto per la rielaborazione del libro, e mi affido alla vostra pazienza e comprensione se il mio silenzio si prolungherà ulteriormente.
Auguro a tutti di vivere questo Natale riscoprendo il profondo significato di rinascita che io stessa sto sperimentando e accogliendo nel cuore.

Un immenso abbraccio di Luce

Donatella



 


sabato 21 marzo 2020

SENTO IL DOLORE DELLA TERRA

Sento il dolore della Terra.
E' ben più profondo del dolore dell'uomo.
Lo percepisco come una fitta lancinante, sorda, inesorabile e continua.
Osservo l'inconsapevolezza dell'uomo
abbattere, inquinare e devastare la natura
con infinita tristezza.
In questo inizio di primavera
guardo ai nuovi germogli con inalterata fiducia.
L'energia della Terra
in continua trasformazione
si manifesta nella bellezza della rinascita.
Una rinascita viva, colorata, piena.
Accolgo il suo prezioso insegnamento
e lo porto nel cuore.





Foto di Jonas Kakaroto da Pexels


giovedì 9 gennaio 2020

COLTIVARE UN SEME

Ci sono semi che nascono dentro di noi spontaneamente.
Possiamo accoglierli e prendercene cura
oppure possiamo ignorarli.
E ci sono semi che nascono dentro di noi con prepotenza:
attirano la nostra attenzione continuamente
e creano una sorta di urgenza interiore
alla quale è difficile sottrarsi.
Sono i semi della maturazione e della consapevolezza,
quelli che ci confermano
che siamo pronti a fare l'ennesimo salto nel vuoto.
La mente non vede di buon occhio
questo tipo di semi.
Sono i semi dell'espansione dell'essere,
quelli in grado di infrangere gli schemi e di spezzare le catene.
Un seme di questo tipo ha messo radici nel mio cuore un paio d'anni fa
e con il tempo è cresciuto 
risvegliando il mio femminile e rendendolo specchio di tante storie.
Storie che ho sentito di raccontare
immergendomi in esse con totalità ed empatia.
Ne è nato un romanzo.
Ieri quel romanzo ha trovato un alleato, Giancarlo Caselli,
che, insieme a me, se ne prenderà cura affinchè possa germogliare, fiorire e fruttificare
per poi manifestarsi.
I semi del cuore vanno sempre coltivati per essere condivisi
perchè nella bellezza del dono 
si nasconde la magia della rinascita.



Foto di Ben Cheung da Pexels



sabato 4 gennaio 2020

TUTTO E' POSSIBILE ALL'ALBA

Osservo il sorgere del nuovo giorno.
La luce si diffonde colorando l'orizzonte.
Tutto è possibile all'alba.
Mi fermo 
respirando l'aria fredda,
e sento la magia della bellezza
permeare il mio essere 
per espanderlo oltre i confini del corpo.
Tutto è possibile all'alba.
Mille sentieri si dispiegano davanti a me
sotto la luce del sole che nasce.
Il completamento lascia spazio ad un nuovo inizio.
Un cerchio si chiude per tornare ad aprirsi: 
cammino sulla sua circonferenza
partendo dal centro
per esplorare le infinite pieghe della mia anima
 nella manifestazione dell'esperienza.
Tutto è possibile all'alba.
Anche volare alto nel cielo rosso fuoco
senza paura.


Foto Donatella Coda Zabetta





lunedì 7 ottobre 2019

ABBANDONARE I RUOLI

Oggi riflettevo sul fatto che tendiamo a identificarci con un ruolo così profondamente da dimenticare chi siamo al di là di esso.
Siamo talmente abituati a pensare a noi stessi come attori sul palcoscenico della vita che quando togliamo gli abiti di scena dei ruoli che abbiamo interpretato (in famiglia, sul lavoro, in compagnia degli amici, a scuola...) ci sentiamo nudi.
Solo quando un cambiamento inaspettato (un licenziamento, una separazione, una litigata...) rimette in discussione il ruolo che rivestiamo da tempo ci rendiamo conto di quanto ci fossimo identificati con esso e di colpo ci sentiamo svuotati. Ci eravamo talmente adagiati nella sicurezza e nella stabilità di quel ruolo che la sua scomparsa ci porta inevitabilmente a fare i conti con qualcosa di più profondo dell'idea che avevamo di noi stessi.
I cambiamenti si rivelano sempre un dono e non avvengono mai casualmente. Questo non significa che abdicheremo al cambiamento al primo colpo, ma saremo comunque obbligati a fare un primo passo nella sua direzione.
Ho lavorato in proprio nel tessile per tanti anni e per ben 3 volte la vita mi ha posto di fronte al bivio del cambiamento. Le prime due non ho avuto il coraggio di cambiare e ho ricostruito con indefessa volontà il mio castello di carte nel mondo del business.
Quando, dopo anni di fatiche, arrivavo a piazzare la bandiera in cima al mio meraviglioso maniero, pregustando il meritato riposo del guerriero, il destino mi faceva crollare tutto. Alla terza volta mi arresi. Dopo mesi di crisi interiore nacque "IL CORAGGIO DI ASCOLTARSI" e l'Associazione "Centro per lo sviluppo evolutivo dell'uomo". Dopo qualche anno prese forma "IL RITMO DEL CORPO" e con la sua uscita crollò tutto il mondo che avevo costruito: il destino ci mise lo zampino e mi obbligò a continuare in solitaria. Chiusi l'Associazione e firmai un'altra volta la resa. Di nuovo mi trovai a fare i conti con la mia nudità: colsi l'occasione (con l'età si diviene meno testardi o forse solo leggermente più consapevoli) e scavai nei meandri della mia anima.
E tutto si ribaltò nuovamente. Edizioni Mediterranee avrebbe voluto scrivessi il seguito del "Coraggio di ascoltarsi", ma non ci riuscii. Un'urgenza interiore mi spinse a viva forza in un'altra direzione e prese forma un romanzo. 
Tutto da capo. Pubblicherò o non pubblicherò? Non è dato sapere.
Scrivere un romanzo non è come scrivere saggi, per cui potrebbe anche rivelarsi una clamorosa sconfitta. Di cui, evidentemente, non potevo fare a meno.
E nell'attesa di una risposta dalle case editrici, qualche giorno fa mi va in tilt il computer e mi ritrovo senza passato e con un futuro del tutto imprevedibile.
Solo il presente è reale e mi trova libera da zavorre e obiettivi. Qualcosa si è compiuto e qualcosa non è ancora iniziato.
E' l'alba. Ne assaporo i colori e l'intensità. E li ritrovo in me.
Percepisco un fuoco ardere nel mio cuore: è vivace, luminoso e allo stesso tempo rassicurante. Mi accoccolo dinnanzi ad esso  e in solitudine mi preparo alla rinascita. Qualunque essa sia. 
Sento una grande forza in espansione e so che la Luce illuminerà la via. Mi affido.


Pralungo - Torrente Oropa - Foto Donatella Coda Zabetta



lunedì 24 dicembre 2018

NON BASTA MORIRE UN PO' PER VOLTA, PER RINASCERE

Ebbene sì: non basta morire un po' per volta per rinascere. Non si può aspirare ad un cambiamento radicale trattenendo gli schemi del passato, anche solo in minima parte.

Si nasce nudi e così si rinasce. 
Tutto quello che ci portiamo dietro è un cuore che ha conosciuto il dolore, 
ma non vi ha messo radici, 
perchè per sua natura ricerca l'armonia.

Un'armonia profonda che si manifesta nella coerenza tra l'essere e la realtà dell'essere.
La vita è come un percorso ad ostacoli: alcuni li superiamo con facilità, altri ci fermano, altri ancora ci inducono a sopravvivere per poter procedere. Non ce ne rendiamo conto nel momento in cui li affrontiamo, ma con la maturità capita di tirare le fila della trama che abbiamo intessuto e osservarne con maggiore oggettività i nodi. Quei nodi che ancora ci legano a dolori del passato, limitando i nostri passi. Slegare quei nodi richiede coraggio e forza di volontà  perchè vi è sempre un prezzo da pagare per poterlo fare e spesso si tratta di una parte disfunzionale che dobbiamo lasciare andare.

Si nasce nudi e così si rinasce. 
Tutto quello che ci portiamo dietro è un cuore che ha conosciuto il dolore, 
ma non vi ha messo radici, 
perchè per sua natura ricerca l'armonia.

Che questo Natale sia per tutti giorno di rinascita.

Tanti cari auguri ai lettori
del
"Coraggio di ascoltarsi."

Donatella





sabato 30 giugno 2018

OGNI LASCIATA E' PERSA

Ogni lasciata è persa.
Non ci pensare troppo,
non soppesare pro e contro
tanto poi la vita va come deve andare.

Ogni lasciata è persa.
Quando intravedi l'opportunità coglila
è lì per te.
Quando ti capita una deviazione dal percorso che ti eri prefissato
esplorala:
la bellezza del viaggio sta nel viverlo.

Ogni lasciata è persa.
Quando finisci nel fango
scrollati, rialzati e ringrazia
perchè ogni rinascita ha inizio da una caduta.

Ogni lasciata è persa.
Hai paura?
E' naturale.
La tua mente ingigantisce ciò che esula dal suo controllo.
Segui il battito del tuo cuore e abbandona la paura.
Il coraggio di ascoltarsi 
è un seme che va coltivato.



domenica 16 aprile 2017

RINASCERE A SE STESSI

Un uovo.
Un pulcino ne becchetta il guscio che gradamente si spacca.
L'apertura si amplia e il pulcino vede la luce.
Il mondo sicuro e protetto che l'ha visto crescere non c'è più.
Un nuovo mondo lo aspetta.
Pigola a ricercare una nuova protezione alla sua insicurezza
muovendo i primi passi sulla terra.
La risposta al suo pigolio
segnerà il suo percorso.
Esso si dispiegherà, comunque, come è scritto che sia.



Nel corso della vita ci capita spesso di morire a noi stessi per rinascere. 
Rompere il guscio che ci fa sentire protetti per aprirsi alla vita richiede forza e coraggio. 
Così il lasciar andare la risposta familiare
che ha accolto la nostra nascita e seguito la nostra educazione 
diviene una continua sfida ad abbandonare quel guscio sicuro. 
Il passaggio di disidentificazione che ci spinge verso l'apertura 
è la ricerca della libera espressione di chi siamo, 
al di là di ciò che gli altri hanno sempre pensato noi fossimo,
al di là dell'immagine che noi stessi abbiamo costruito nel tempo per difenderci. 
Un mondo nuovo accoglie la nostra rinascita, il mondo che noi abbiamo scelto per evolvere.

Auguri di cuore 
per una serena Pasqua di rinascita.