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mercoledì 24 luglio 2019

SENZA RADICI NON SI VOLA

I voli pindarici sono rischiosi,
soprattutto in ambito spirituale.
I voli pindarici in altre dimensioni
attraggono e incuriosiscono
e spesso direzionano la ricerca interiore
facendoci dimenticare che senza radici non si vola.
Le radici sono scontate e poco ambite
sebbene siano il fondamento della crescita.
E in una realtà sempre più sradicata
le correnti di pensiero dilagano, trasportano, travolgono.
E i più mirano alla luna
perdendosi dietro al dito che la indica.



Foto di luizclas da Pexels




domenica 11 febbraio 2018

LA VIA OLTRE LA SIEPE

Ecco la siepe. 
Mi sembra alta e  tanto imponente da togliermi ogni tipo di visuale. 
La osservo sfilare lungo le due direzioni innanzi a me. 
Se mi focalizzo su di essa tutto mi appare fermo. 
Tornare indietro non mi va. 
Avanzare non è possibile.
Mi sdraio accanto ad essa
con lo sguardo volto al cielo.
Un cielo limpido e terso che mi parla:
"Fiducia amica mia,
abbi fiducia.
La via oltre la siepe
si dispiegherà ai tuoi occhi
quando sarai pronta.
Assapora l'attesa
e riposa 
così che il cammino
ti trovi in forze.
Ogni tempo è prezioso."






martedì 5 dicembre 2017

IL BLOCCO DELLO SCRITTORE

Ciao, è assolutamente inutile che continui a fissarmi: non mi muovo di un millimetro e puoi anche restarmi davanti per l'eternità. 
E' buffo osservarti, sputaparole. Il tuo viso denota un misto emotivo tra tristezza, rabbia e frustrazione; vi leggo anche stupore, per coloro che le parole le lasciano fluire a fiumi. Il tuo corpo è rigido come uno stoccafisso appena pescato nell'Artico ed essiccato. Mi piace guardarti mentre ti spremi le meningi e la desolazione dell'aridità lessicale ti pervade. Mi sembri un vulcano represso, a tratti pronto a esplodere in un palloncino sgonfio. I tuoi sforzi davanti al foglio bianco a riscrivere la stessa frase diecimila volte sono ridicoli: vai a zappare la terra, è un consiglio sincero, immagino sia molto più produttivo per te in questo momento. Hai osservato i tuoi occhi? Li strizzi, li spalanchi, li sbatti ... non mi vedi bene? Guarda che sono sempre qui, enorme e potente, non comprendo cosa non ti sia ancora ben chiaro. Ostinarti non ti sarà di alcun aiuto, non mi sposti. Non puoi prendermi a martellate nè darmi fuoco: sono indistruttibile. A volte mi fai tenerezza: sembri un bambino a cui è precluso il suo gioco più caro, un bambino in castigo, immusonito e ostinato. 
Senti quello che ti dico? Mi sembri anche un po' ebete, senza offesa ovviamente, semplice constatazione: il tuo stare immobile a fissarmi, lo è, punto, prendine atto.
Sai che ti dico? Mi volto dall'altra parte, sei noioso da morire; resta pure lì, prosciugato nel tuo smarrimento, ed evita di snocciolare parole soporifere e racconti pedanti. 
La mia, a questo punto, è diventata una missione. Amo troppo i lettori per non salvarli dal baratro.

Firmato: Il blocco dello scrittore    


venerdì 9 giugno 2017

ASCOLTO LE EMOZIONI

Ascolto le emozioni.
Il respiro mi rimanda agitazione:
è corto e trattenuto.
Ascolto l'agitazione:
non sono in pace con me stessa, 
qualcosa turba la mia serenità,
percepisco un blocco.
Affondo nell'immobilità che il mio stomaco mi trasmette.
Assenza di libertà e di movimento
vincolano l'agire:
mi sento in colpa.
Il cuore accoglie ciò che la mente giudica
e si crea la stasi.
Respiro profondamente.
Ascolto le emozioni.
Le spalle diventano pesanti:
sento la responsabilità di disgregare gli schemi.
Sciolgo la tensione con il movimento e respiro, profondamente.
La mente tace, ma percepisco la stanchezza del corpo e la sua rigidità.
La paura ha fatto il suo ingresso trionfale
e le preoccupazioni la circondano.
Respiro e faccio spazio alla consapevolezza.
Ci sono scelte nella vita
che richiedono coraggio.
Il coraggio di essere se stessi.