giovedì 23 marzo 2023

L'ATTESA

L'esatto contrario dell'attesa è la fretta.
Frenesia di  fare, di muoversi, di correre,
indipendentemente dalla chiarezza di intento.
Questo vortice emotivo è il gorgo 
che rischia di fagocitare le nostre energie.
Sii consapevole che le cose vanno esattamente come devono andare.
Accogli l'attesa e ascolta la tua interiorità
e l'assenza di movimento
come radice di consapevolezza.



Foto Donatella Coda Zabetta


martedì 21 marzo 2023

FARE RETE

 Espandi il tuo essere oltre gli interessi materiali e fai rete.
Fare rete significa apportare il proprio contributo ad un progetto
riconoscendo l'importanza di ciascun partecipante 
e accogliendo, con umiltà, quanto già è stato fatto 
per espanderlo e illuminarlo.
Non è possibile creare ex novo in quanto tutto già esiste:
può solo trovare forma.
E la forma viene plasmata dal cuore di chi è pronto a mettersi in gioco.



Foto Donatella Coda Zabetta

domenica 19 marzo 2023

CAMBIAMENTI

 Apriti al cambiamento senza nutrire aspettative.
Non è possibile direzionare gli eventi,
ma è possibile aprirsi ad essi con fiducia e disponibilità.
Sii fier* di chi sei 
e mostra i tuoi talenti senza ostentarli.
C'è chi è pronto a riconoscerli.



Foto Donatella Coda Zabetta


sabato 18 marzo 2023

LA VIA

 Non si può essere, facendo.
L'energia si disperde nell'atto intenzionale del fare
e non lascia spazio alla manifestazione dell'essere.
Non devi fare,
ma essere te stess*
e portare alla luce la tua bellezza.



Foto Donatella Coda Zabetta - Saint-Denis

martedì 7 marzo 2023

TRASFORMAZIONE

 Ogni momento della nostra vita è prezioso
e fonte di trasformazione.
In ogni passo che compiamo è racchiusa una scelta.
La direzione che intraprendiamo dipende da noi.


Foto Donatella Coda Zabetta



lunedì 6 marzo 2023

EMOZIONI

Ci sono giorni in cui ti svegli e hai l'energia per scalare le montagne, 
altri in cui sei stanco e demotivato. 
Le emozioni possono condizionare la nostra vita se ci identifichiamo con esse 
al punto da non distinguere che quanto proviamo non ci rappresenta.



Foto Donatella Coda Zabetta - Lago Maggiore

lunedì 27 febbraio 2023

INSICUREZZE

    Quando ci troviamo in un ambiente buio e sconosciuto ci sentiamo fragili e insicuri. 
Non abbiamo la padronanza del movimento e non possiamo contare sulla vista per orientarci. Dobbiamo acuire udito, olfatto, tatto e sensibilità, sperimentando una nuova narrazione.
Non ci siamo resi conto di aver investito moltissimo sulla vista trascurando gli altri sensi a nostra disposizione. Abbiamo disimparato ad ascoltare, ad annusare le persone, a toccarle e a scorgerne l'anima. Le guardiamo con la lente del giudizio, barricati nelle nostre credenze e nei nostri pregiudizi perché abbiamo smesso di vedere noi stessi. 
Ci siamo infilati nel labirinto del conosciuto con la presunzione di aver capito il mondo, ma rimaniamo spiazzati di fronte alla sua trasformazione. Guardiamo e giudichiamo tanto, ma la nostra cecità è evidente ad uno sguardo consapevole.
Le nostre priorità sono essere visibili ed avere visibilità. Se sono visibile esisto e se ho visibilità mi sento al sicuro. Presupposti che non funzionano in un ambiente poco illuminato e sconosciuto come la realtà attuale. 
Come poniamo rimedio alla questione?
Intraprendiamo percorsi a caso, pur di muoverci e mettere a tacere le nostre insicurezze, oppure scivoliamo nell'indolenza inconsapevole, immergendoci in programmi per non pensare. Mettiamo a tacere temporaneamente quei pochi segnali che sfondano il muro della nostra incapacità di ascoltare.
E se accogliessimo l'assenza di visibilità come una direzione da intraprendere per esplorare gli altri sensi? 



Foto Donatella Coda Zabetta