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venerdì 29 giugno 2018

PROCEDERE CON LEGGEREZZA

Il peso della vita qual è?
Giudizi, aspettative e controllo
zavorrano il sentire, 
annebbiano lo sguardo
e ci affogano nel mare emotivo delle nostre insicurezze.

Procedi con leggerezza,
a piccoli passi e senza sforzo,
ascoltandoti e vivendo il momento
senza appensantirlo del passato e del futuro.


Procedi con leggerezza
a piccoli passi e senza sforzo
imparando la tolleranza, la pazienza e la compassione
verso te stesso, prima di tutto.

Procedi con leggerezza
a piccoli passi e senza sforzo
assaporando l'esperienza del tuo viaggio
e facendone tesoro.







mercoledì 31 maggio 2017

CHI NON HA MAI SBAGLIATO ALZI LA MANO

Chi non ha mai sbagliato, alzi la mano. Proprio così. Ci accade spesso, quando facciamo degli errori, di dimenticare che stiamo vivendo per fare esperienza e che i Mr & Miss Perfettini non esistono. Tutti abbiamo i nostri scheletri nell'armadio, le nostre ombre, le nostre paure e debolezze: certo c'è chi non le riconosce e si sente onnipotente e nel ricco mondo delle unicità individuali vi è ampio spazio per tutti, anche per coloro che in vita scelgono l'immobilità di un ruolo.
Quindi, quando capita di non imbroccarla per niente, è inutile sentirsi un fallimento e piangersi addosso riducendo l'autostima ad uno straccetto stracciato. E', al contrario, alquanto efficace chinare il capo, fare lezione di umiltà, riconoscere il proprio errore, comprenderlo, estrapolare l'insegnamento allegato facendone tesoro per poi lasciar andare ferite, orgoglio, ego, dolore e pippe mentali. Insomma in parole povere, assumersi la responsabilità dei propri scivoloni e rialzarsi più forti interiormente. E mi raccomando, non prendete ad esempio gli svicolatori professionisti dello scarica-barile (di solito si accompagnano agli onnipotenti!!!).
Dobbiamo essere consapevoli che possiamo sempre e solo fare del nostro meglio. Se la nostra scelta si è rivelata un buco nero significa che eravamo pronti per l'esperienza buco nero. Il fondo di un buco nero è sempre un buon punto di partenza per la crescita, a meno che si decida di arredarlo e farne dimora stabile prediligendo una situazione di comodo alla risalita: al bando le lamentele, però, sempre di scelta si tratta.
Gli scalatori provetti (quelli della via in salita) si accorgeranno che le difficoltà del percorso rinforzano il corpo e lo spirito: di fronte ad un'esperienza similare, la seconda volta, saranno più oggettivi e pronti per un buco differente  ;-) (scherzavo!!! Mica tanto).

Vignetta di Cavezzali





martedì 28 marzo 2017

L'ESOTERISMO

"L'esoterismo è una via o un sentiero. Una via conduce a una mèta. Prendiamo come esempio concreto la via che porta da Monaco a Vienna. Noi possiamo studiarci questa via sulla carta stradale, calcolare il numero di chilometri, possiamo leggere sui libri tutte le informazioni possibili relative ai singoli luoghi che si trovano su questa strada, discutere tutti i particolari dell'itinerario con chi l'ha già percorso e così via.
Tutto questo lavoro col percorso Monaco-Vienna può essere molto affascinante, però non ci fa arrivare alla nostra mèta che è Vienna. Se vogliamo raggiungere Vienna dobbiamo metterci per strada, percorrere la via, stare in movimento. Tutte le considerazioni e osservazioni precedenti possono rivelarsi utili, ma nessuna teoria potrà mai sostituire il tragitto vero e proprio. Questo esempio mostra la differenza tra l'esoterismo come via e la semplice raccolta di dati. L'esoterismo porta a una mèta che si può raggiungere solo se ci si mette personalmente in cammino.
Questo è l'errore più frequente che commettono coloro che a parole scelgono l'esoterismo, ma evitano di fare un sol passo per quella via. Percorrere la via significa trasferire subito nella realtà tutte le conoscenze, per piccole che siano, significa modificare costantemente la propria vita e la propria esperienza, il proprio comportamento, diventare sempre diversi, essere sempre nuovi: in breve, esoterismo significa evoluzione.
Questo necessario cambiamento io lo chiamo l'impegno della dottrina esoterica."



Condivido profondamente queste riflessioni e 
sia IL CORAGGIO DI ASCOLTARSI 
sia IL RITMO DEL CORPO 
propongono al lettore un percorso esperienziale e individuale di questo tipo.
Un percorso che richiede impegno, dedizione, disciplina, umiltà e coraggio.


venerdì 28 agosto 2015

PENSARE LA VERITA'

Estratto da "Guarire con il pensiero" di Massimo Scaligero:

"Il pensiero dell'uomo moderno pensa sempre con la personale autorità della verità: non a torto, perchè, pur manifestandosi individualmente, in realtà scaturisce da un'essenza fondata su sè come un universale. La situazione contraddittoria del pensiero moderno è il suo essere privo di coscienza di tale universale e tuttavia attribuire, con autorità valori universali.  Il suo giudizio ha sempre la forza dell'autorità anche quando erra. Non è l'universale del pensiero che erra, bensì il suo mancare di coscienza della propria scaturigine, cioè dell'universale, indipendente dall'organo mediante cui si manifesta. In realtà l'essenza del pensiero è vera, la sua forma dialettica è di continuo al possibilità dell'errore."



Interessante prospettiva quella di Scaligero. Leggendo queste parole ho immaginato la luce interiore, che ognuno di noi custodisce nel proprio cuore, manifestarsi attraverso occhi coperti da lenti: una bianca e una nera. La bellezza di tutte le sfumature che compongono la Luce svilita a due colori, bianco e nero, dalle lenti del giudizio mentale che prevarica il cuore e lo soffoca nella sua presunzione di verità. Dall'inconsapevolezza di questa osservazione polarizzata, quante parole taglienti prendono vita e offendono e annebbiano l'armonia dell'universo, ergendosi a feroci giudici. Se pensiamo al grande valore attribuito alle parole e allo scarso valore riconosciuto all'esperienza (fonte di consapevolezza) è semplice comprendere la confusione imperante e la divisione esistente.
Oggi propongo la giornata senza lenti. Nulla è solo bianco o solo nero e ogni colore è necessario al dispiegarsi dell'armonia universale. Compresi quelli che ci piacciono di meno. Tutti hanno una precisa ragion d'essere, per cui apriamo il cuore e accogliamo ogni evento con apertura, leggerezza e grande umiltà.

lunedì 17 febbraio 2014

LA VERITA'

Oggi condivido un nuovo estratto di Kremmerz tratto dall' "Introduzione alla Scienza Ermetica":

"Non credere ad alcuna cosa solo perché sentita dire; non credere alle tradizioni, che ci arrivano vecchie ed alterate dalla favella umana; non credere a quello di cui gli uomini molto parlano; né credere solo perché ti sta innanzi la testimonianza di un sapiente; non credere ad una cosa perché delle probabilità ti parlano per essa, o perché per vecchia abitudine la ritieni vera; non credere nella sola autorità del tuo maestro e del suo sacerdote. Prendi per verità e vivi secondo essa solo ciò che la tua ricerca e la tua esperienza ti mostra corrispondente alla tua salute, al tuo bene ed al bene degli altri uomini come te."



So bene di avervi propinato questo messaggio ormai in tutte le salse. Lo condivido profondamente e lo ritengo la base della crescita individuale. Siamo veramente liberi quando siamo aperti all'esperienza e grazie ad essa ci muoviamo verso una chiarezza sempre più luminosa di quello che ci fa stare bene. Questo ci dona la libertà di scegliere cosa è meglio per noi. La responsabilità della scelta sarà semplicemente la nostra manifestazione, coerente con il nostro sentire e fonte di gioia e benessere.