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venerdì 8 luglio 2022

L'ESSENZA DELLA VITA

 L'essenza della vita non consiste nell'essere perfetti, ma perfettibili. Il percorso si dispiega attraverso le difficoltà, le sfide, le crescite scaturite dall'esperienza. Attraverso gli episodi di vita ci si innalza o ci si arena. Il percorso è sempre in verticale, mai in orizzontale. La crescita avviene verso l'alto, elevando la propria frequenza vibrazionale affinché si possa manifestare un equilibrio tra corpo e spirito. Radici e rami di un grande albero si sviluppano insieme. Per questo tutto prende forma attraverso un'immersione nella quotidianità esperienziale per assurgere allo spirito. Non esiste una scala uguale per tutti: ognuno ha la sua. La scala può essere più o meno lunga, più o meno ripida, più o meno accessibile. Dipende da ognuno e dal cammino scelto per manifestarsi.



Foto Donatella Coda Zabetta - Isola Bella - Verbania

venerdì 4 maggio 2018

IL GOMITOLO

Siamo nati con un gomitolo di fili colorati,
alcuni di lana, altri di cotone, altri di juta.
Durante la vita li srotoliamo 
per camminare in equilibrio su di essi.
Ci sono giorni neri e giorni blu,
giorni gialli e giorni rossi.
Ci sono giorni tesi e altri più lassi,
giorni morbidi e giorni duri.
Con il nostro gomitolo sempre in tasca,
che il tempo rimpicciolisce,
avanziamo.
Possiamo voltarci indietro 
e guardare con rimpianto i fili già percorsi
oppure possiamo passare il tempo ad osservare i fili ancora da percorrere
riponendo in loro i sogni mai realizzati
e dimenticando il filo su cui stiamo camminando.
Il filo giusto per noi,
per quello che siamo
e per quello che scegliamo di essere.
Soppesando il gomitolo in tasca potremmo pensare che tutto sia già scritto,
senza accorgerci che è il nostro sguardo a definire colori e tessiture.
Siamo nati con un gomitolo di fili colorati,
alcuni di lana, altri di cotone, altri di juta.







sabato 1 luglio 2017

PASSI IN SOLITUDINE

Vi sono passi nel percorso
che devono essere compiuti in solitudine.
Sono i passi della scelta,
della crescita,
della consapevolezza.
Sono i passi che ci allontanano
dai desideri,
dagli attaccamenti,
dalle aspettative.
Sono i passi del riconoscimento interiore,
quelli che ci aprono a nuove dimensioni.
Sono i passi solitari
che ci allontanano dalla folla 
e che segneranno per sempre la nostra vita,
facendole intraprendere un percorso al di là delle cose.



Dipinto di Nicholas Roerich - Song of Shambhala 


martedì 28 marzo 2017

L'ESOTERISMO

"L'esoterismo è una via o un sentiero. Una via conduce a una mèta. Prendiamo come esempio concreto la via che porta da Monaco a Vienna. Noi possiamo studiarci questa via sulla carta stradale, calcolare il numero di chilometri, possiamo leggere sui libri tutte le informazioni possibili relative ai singoli luoghi che si trovano su questa strada, discutere tutti i particolari dell'itinerario con chi l'ha già percorso e così via.
Tutto questo lavoro col percorso Monaco-Vienna può essere molto affascinante, però non ci fa arrivare alla nostra mèta che è Vienna. Se vogliamo raggiungere Vienna dobbiamo metterci per strada, percorrere la via, stare in movimento. Tutte le considerazioni e osservazioni precedenti possono rivelarsi utili, ma nessuna teoria potrà mai sostituire il tragitto vero e proprio. Questo esempio mostra la differenza tra l'esoterismo come via e la semplice raccolta di dati. L'esoterismo porta a una mèta che si può raggiungere solo se ci si mette personalmente in cammino.
Questo è l'errore più frequente che commettono coloro che a parole scelgono l'esoterismo, ma evitano di fare un sol passo per quella via. Percorrere la via significa trasferire subito nella realtà tutte le conoscenze, per piccole che siano, significa modificare costantemente la propria vita e la propria esperienza, il proprio comportamento, diventare sempre diversi, essere sempre nuovi: in breve, esoterismo significa evoluzione.
Questo necessario cambiamento io lo chiamo l'impegno della dottrina esoterica."



Condivido profondamente queste riflessioni e 
sia IL CORAGGIO DI ASCOLTARSI 
sia IL RITMO DEL CORPO 
propongono al lettore un percorso esperienziale e individuale di questo tipo.
Un percorso che richiede impegno, dedizione, disciplina, umiltà e coraggio.


sabato 4 febbraio 2017

PEACE AND LOVE

Peace and love. Queste parole risuonano nel web a contrastare tutte le altre e a segnare un cammino di tolleranza e compassione senza limiti di sorta. Per essere cuore devi saper accogliere ed accettare, così divieni consapevole.
Mi dissocio. La consapevolezza è uno stato di presenza e la maturazione di un'osservazione sempre più oggettiva e distaccata. 
Quante volte i nostri comportamenti sono dettati dalle nostre paure, dalle nostre debolezze o dai nostri sensi di colpa? 
Quante volte il nostro corpo rimanda segnali forti e chiari ad esprimere un disagio di fronte a questi comportamenti?
Quante volte la nostra apertura è indotta e la nostra accettazione una manifestazione del nostro desiderio di essere accettati a nostra volta? 
Quante volte sono i nostri attaccamenti a definirci?
Quando il mio comportamento sarà quasi completamente libero da queste zavorre, lo stato di presenza sarà diretto dal sentire e saprà porre i sani limiti del rispetto verso se stessi. L'osservazione oggettiva svelerà il processo di identificazione che spesso ci vincola e ci permetterà di accogliere e accettare con distacco ciò che ha senso accogliere ed accettare, mentre ci permetterà di allontanarci, senza giudicarlo, da ciò che non fa parte del nostro percorso. Il servizio non è immolarsi per una causa fino ad autodistruggersi, ma saper discernere con saggezza il proprio percorso di crescita e non smettere mai di lavorarci. Questo non significa fuggire di fronte agli ostacoli o ritirarsi dalla quotidianità, ma saperla vivere senza esser travolti dal flusso emotivo, dalla reazioni scatenate dalla memoria, dai comportamenti diretti dalla paura, dalle debolezze e dagli attaccamenti. 
Si tratta di un viaggio ininterrotto verso la libertà dell'essere che parrà richiedere ad ogni passaggio prezzi sempre più alti dal punto di vista materiale, emotivo e psico-fisico per via delle nostre resistenze al dispiegarsi del processo.
Quando fluiremo con la vita senza opporre strenua resistenza potremo dire di essere in cammino verso la consapevolezza.