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lunedì 28 agosto 2023

RIENTRARE IN ATTIVITÀ CAMBIANDO PROSPETTIVA

Riprendere le attività dopo un periodo di riposo ci riporta all'impegno e alla dedizione. 
Essere pronti a ricominciare significa aprirsi al proprio percorso con gioia ed entusiasmo rinnovati.
Ogni passo mosso nella direzione della propria realizzazione è fonte di vicinanza a noi stessi e, come tale, foriero di energia e consapevolezza.
I passi compiuti sono esperienze di vita importanti, in grado di farci comprendere sempre meglio cosa siamo pronti a intraprendere per incontrare la nostra natura più profonda.



Foto Donatella Coda Zabetta - Passo del Sempione


mercoledì 17 aprile 2019

VIAGGIARE CONTROMANO

Spesso capita di aver l'impressione di avanzare contromano. Si guardano gli altri sfrecciare in avanti e ci sembra di retrocedere irrimediabilmente o di restare al palo. Spesso ho sentito ripetere alle persone di aver perso tempo. Personalmente sono dell'idea che il tempo vissuto non sia mai perso. Anche quando ci sembra di essere fermi o ci capita di ripetere esperienze similari ad altre già sperimentate. 
Ognuno di noi ha un proprio tempo di maturazione e questo tempo non può essere accelerato. Forse può essere rallentato dalle nostre paure o debolezze, ma proprio per offrirci la possibilità di confrontarci con esse e crescere oltre. 
A volte pensiamo di essere delle duracell eterne, ma non è così e anche l'energia a nostra disposizione, se dispersa all'esterno, non può essere utilizzata all'interno. Per questo quando la vita ci ferma non siamo bloccati, ma stiamo semplicemente lavorando con la nostra interiorità per integrare il vissuto ed elaborarlo. Il tempo che ci metteremo dipende da noi, ma dobbiamo smitizzare l'idea di dover arrivare da qualche parte. La nostra realizzazione ci sarà oscura fintanto che non la raggiungeremo.



Foto di Rachel Claire da Pexels

lunedì 31 dicembre 2018

L'ULTIMA PAGINA

Oggi scriviamo l'ultima pagina del nostro quaderno 2018.

Sfogliandolo, 
leggiamo con gioia 
i momenti belli che hanno rallegrato la nostra vita
e con tristezza 
quelli di dolore che hanno fermato il nostro tempo.
Sorridiamo
osservando i sogni che siamo riusciti a realizzare
e le difficoltà che abbiamo trovato il coraggio di superare.
Nel nostro quaderno
ci sono fogli sgualciti dalle lacrime
 fogli leggeri,
fogli densi e significativi.
Ogni foglio ci appartiene
ogni foglio racchiude una parte di noi.

Stanotte lo riporremo nel cassetto
degli anni passati
insieme alla nostra storia già vissuta.

Un quaderno nuovo ci aspetta:
sulla copertina porta scritto 2019
e ha 365 fogli bianchi da completare.

Abbiamo imparato con il tempo 
che nessun foglio può essere strappato nè riscritto.
Per questo
teniamo da conto ogni singolo foglio bianco 
e viviamolo con intensità e pienamente
senza pensare ai fogli già scritti
nè a quelli che scriveremo.
Solo così,
quando lo sfoglieremo tra un anno
potremo riporlo nel cassetto
degli anni passati
senza rimpianti.

Auguro a tutti i miei lettori
un quaderno ricco di storie e di avventure
di sogni realizzati e da realizzare.
Auguro a ognuno di voi
di vivere il presente con intensità e coraggio
con la consapevolezza
che nulla dura per sempre,
neanche il dolore.








venerdì 27 ottobre 2017

E POI ARRIVA QUEL GIORNO ...

Il giorno della saggezza, mi piace chiamarlo. 
Il giorno in cui il  numero dei tuoi anni cambia e cresce. E tu con lui.

Quando ero adolescente e nei primi anni della maturità quel giorno era un vero disastro: fiumi di lacrime allagavano il sentire di fronte all'incapacità a comprendere il senso della mia vita. Mi sembrava di veder scivolar via il tempo senza essere in grado di donargli un significato. Il compleanno era il giorno in cui mi sentivo più vuota e, forse, mi aspettavo da chi mi voleva bene quello che non avrebbe mai potuto offrirmi: quel significato. Si trattava di una vera tragedia teatrale che mi coinvolgeva fino al midollo e alla quale gli spettatori impotenti assistevano stupiti. Il "Non ti manca nulla" affogava nel mio buco esistenziale per renderlo ancora più profondo, per ingratitudine. Se non mi mancava nulla perchè non ero capace di apprezzarlo e di sentirmi realizzata? Perchè, al contrario, mi sentivo così incompiuta e arrabbiata e ingrata? Se ripenso a quei giorni, immagino fosse davvero difficile dall'esterno osservarmi senza avere dubbi sulla mia sanità mentale. Da parte mia c'era spazio solo per una tristezza inconsolabile di dimensioni cosmiche. Tristezza che raggiunse gli apici quando si manifestò la medianità tanto a lungo bloccata e intuii quanto la mia percezione di vuoto avesse una sua ragion d'essere. Il "Non ti manca nulla" era comprensibile se riferito a questo piano dimensionale, ma c'era così tanto da esplorare oltre ad esso...  Quando iniziai a muovere i primi passi lungo il meraviglioso percorso verso la consapevolezza tutto cambiò, ma il giorno del compleanno rimase sempre nella mia vita uno snodo importante. I cambiamenti più drastici e dolorosi si manifestarono molte volte in corrispondenza della mia data di nascita a celebrare la mia trasformazione. Per questo, oggi, mi piace chiamarlo il giorno della saggezza. Solitamente ci arrivo sfatta, ma dopo aver completato passaggi determinanti verso la mia realizzazione. E il dono più grande che questo giorno porta con sè è il significato.

A rendere questo giorno ancora più prezioso è la condivisione. La pienezza interiore è arricchita dai pensieri e dagli auguri delle tante persone che mi vogliono bene, di coloro che hanno condiviso con me un tratto di cammino o risuonato con il mio cuore grazie alle parole.
L'ingratitudine di un tempo è stata sostituita da un sentimento di gratitudine immenso e ora, che ho compreso il significato di molte cose e ho scoperto il cuore e la sua apertura, quel "non ti manca nulla" si è trasformato: "non solo non mi manca nulla, ma ho ricevuto talmente tanto dalla vita che ora è il momento di donare."

Grazie a tutti, siete tantissimi, unici e meravigliosi.