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lunedì 12 maggio 2025

PRESENTAZIONE "IL CORAGGIO DI ESSERE CONSAPEVOLI" A BIELLA

Venerdì sarò a Biella nella storica libreria Giovannacci a presentare il mio ultimo libro. 
Essere ospite della Libreria Giovannacci è un grande privilegio così come lo è tornare a Biella dove sono nata, cresciuta e ho lavorato per tanti anni nel tessile.
Da un paio d'anni il mio impegno lavorativo è tornato a Biella: con immenso piacere ho ritrovato molte aziende con cui avevo lavorato in passato e ne ho incontrate di nuove per creare una rete solidale a sostegno dei progetti de I Bambini delle Fate. Collaborare con le Cooperative e Associazioni che operano sul territorio con competenza e professionalità, Domus Laetitiae in primis, mi ha insegnato molto e aperto nuovi orizzonti su quanto di bello può essere costruito quando si uniscono le energie in un intento comune.
"Il coraggio di essere consapevoli" racconta il processo di maturazione, trasformazione e svelamento della consapevolezza che ha aperto le porte a questa esperienza. 
Tornare a casa, dove il cuore ha messo radici, ha sempre un grande valore. 
Con profonda gioia e gratitudine vi aspetto da Giovannacci per dialogare, condividere e riflettere insieme sulle scelte di cuore.





martedì 23 luglio 2024

CHE COS'È L'AUTISMO

 Oggi voglio proporre una riflessione prendendo spunto dal volume di Steve Silberman: "Neurotribù. I talenti dell'autismo e il futuro della neurodiversità"

Silberman nel suo volume riporta che in anni recenti, i ricercatori hanno determinato che gran parte dei casi di autismo affonda le sue radici in geni molto antichi e ampiamente condivisi dalla popolazione generale, anche se maggiormente concentrati in alcune famiglie. Non si tratta, quindi, di rare mutazioni o di un prodotto della civiltà moderna, ma di uno "strano dono" del nostro passato profondo, tramandato attraverso milioni di anni di evoluzione.
Secondo i sostenitori della neurodiversità, la società non dovrebbe guardare all'autismo come un errore di natura, ma come una parte preziosa del patrimonio genetico dell'umanità di cui prendersi cura, migliorando gli aspetti che possono essere profondamente disabilitanti in mancanza di adeguate forme di supporto. Elaborare forme opportune di sostegno e accoglienza è una responsabilità sociale e parte dal presupposto che "dobbiamo imparare a pensare in un modo più intelligente a chi pensa diversamente".

Questa riflessione riporta il focus all'importanza di un'azione consapevole volta a sostenere e accogliere la neurodiversità più che tentare di risolverla. 
La società dovrebbe aiutare le persone autistiche e le loro famiglie a vivere vite più felici, sane, produttive e sicure nel presente. 
In questo passaggio è, a mio avviso, racchiuso il seme di una profonda trasformazione sociale da un punto di vista valoriale ed evolutivo.
Il mio impegno con I Bambini delle Fate nasce da questa consapevolezza.
Il mio sogno nel cassetto è quello di creare una rete di competenze che unisca profit e no profit a beneficio della collettività nel rispetto della sua neurodiversità.
Un sogno importante che per la sua realizzazione richiede apertura e la presenza di molti altri coraggiosi sognatori a condividerne la bellezza.
A Biella, Novara-Vercelli e Torino abbiamo iniziato a sognare e a mettere radici. 
Sono a disposizione delle aziende piemontesi per coinvolgerle in questo prezioso viaggio di crescita condiviso.
Contattatemi.


Oropa - foto Donatella Coda Zabetta





martedì 20 febbraio 2024

L' ENERGIA DELLA RETE - BANCA DEL TEMPO SOCIALE: LEGAMI OLTRE LE DIFFERENZE

Da un paio d'anni percepivo la spinta a investire energie nelle relazioni. La pandemia aveva stimolato in me una profonda introspezione e, di fronte alla chiusura da essa determinata, sentivo quanto fosse importante fare rete e unire le energie in un intento comune. Nutrivo nel cuore questa visione e, sebbene i miei tentativi razionali di canalizzarla non avessero dato frutti, ero restata in apertura e ascolto. Quando arrivò la proposta de "I Bambini delle Fate" la accolsi con stupore: si trattava di un lavoro che non avevo mai considerato, in grado di unire le competenze imprenditoriali che avevo acquisito in passato alla visione del presente. 
Il mio cuore aveva illuminato la via ed ero pronta a fluire con l'esistenza, lasciando scorrere l'energia in sintonia con gli eventi.
Immaginai un’onda e le correnti che la generano come un insieme coeso. Ogni goccia si muove con le altre seguendo il ritmo e la direzione delle correnti abbandonandosi a esse e al movimento dell’insieme “onda”. In questo modo l’onda ammortizza l’impatto con la scogliera e torna a esistere in una dimensione differente.

Mi immaginai come parte di una totalità che ci comprende e allo stesso tempo ci trascende: l’energia rete. In questa rete noi ritroviamo la nostra unicità, ma anche la forza della totalità. 

Compresi quanto fosse importante allargare la visione all’insieme invece di focalizzarla su un fotogramma personale limitato: l’onda è parte dell’oceano, ma rappresenta l’oceano stesso nel momento in cui si muove, si adatta e si trasforma con esso.


Iniziai a lavorare per I Bambini delle Fate 9 mesi fa e oggi osservo con gioia la manifestazione della prima rete-onda.

Giovedì 22 febbraio 2024 I Bambini delle Fate insieme ad imprenditrici e imprenditori del territorio e la Provincia di Biella, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Domus Laetitiae, le Associazioni A.gen.da., Angsa e la Cooperativa Big Picture Learning, presentano la Banca del Tempo Sociale - Legami oltre le differenze: un progetto dedicato all'inclusione sociale.


Grazie di cuore a tutti coloro che partecipano a questo importante progetto.

I sogni sono importanti tanto quanto il coraggio del sognatore di immaginarne la realizzazione. 

Donatella


Foto Donatella Coda Zabetta




mercoledì 18 ottobre 2023

FAME D'ARIA

Ieri sono stata a Biella alla presentazione di Daniele Mencarelli di "Fame d'aria".
Da tempo non tengo presentazioni o vi partecipo ed è stato emozionante vedere l'abbraccio corale dei biellesi per questo prezioso autore. I tanti posti a sedere della biblioteca erano tutti occupati.
Avevo letto "Fame d'aria" mesi fa e ne consiglio caldamente la lettura: è un libro impetuoso, a tratti destabilizzante, ma profondamente vero. Ero molto curiosa di sentirne la presentazione.
Il volume tratta il tema dell'autismo a basso funzionamento e quello dell'amore genitoriale osservando entrambi con cruda oggettività.
Durante la presentazione due spunti in particolare hanno catturato la mia attenzione.
Il primo ha portato consapevolezza sulla diffusione dell'autismo in Italia e su quella mancanza di servizi e sostegno pubblici che costringe le famiglie a far fronte ai dispendiosi costi delle terapie e ad assumersi a tempo pieno la responsabilità di caregiver. Questa responsabilità comporta spesso la rinuncia al lavoro da parte di uno dei genitori e incrementa ulteriormente le difficoltà finanziarie della famiglia.
Il secondo spunto, che ritroviamo nella narrazione di Mencarelli quando il dolore di Pietro, il papà, incontra inaspettatamente Agata, Gaia e Oliviero, nasce dall'osservazione dell'umanità che ancora resiste, quella capace di fare rete, accogliere e sostenere.
Quando ho parlato della Banca del Tempo Sociale de "I Bambini delle Fate" alle aziende biellesi ho toccato con mano questa meravigliosa capacità.
Grazie al coraggio di imprenditrici e imprenditori illuminati sta prendendo forma sul nostro territorio un progetto ancor più rilevante di quanto mi aspettassi (vi è un'importante novità ad arricchirlo ulteriormente) perchè i semi della responsabilità sociale quando trovano terreno fertile germogliano e fruttificano generando bellezza e innovazione.








lunedì 8 marzo 2021

IL CORAGGIO DI ESSERE LEILA

Da quando ho iniziato la stesura di "Leila una storia come tante" ho letto tanti libri che parlavano di violenza sulle donne, di diritti delle donne, di invisibilità delle donne. E sto continuando a leggere saggi e ricerche scientifiche su questo argomento, instancabilmente e con immensa fatica. Non lo nascondo: di fronte ai numeri che quantificano la violenza sotto stimandola perché spesso gli episodi di violenza non vengono denunciati, mi sale una tristezza cosmica che diviene ancora più devastante quando leggo delle difficoltà nel mettere in atto azioni di tutela nei confronti delle vittime.

Ho lavorato a fondo sul mio femminile e ho avuto l'opportunità di farlo anche in gruppi di donne.  Anni di stereotipi di genere hanno segnato percorsi difficili da abbandonare e lasciato ferite profonde. C'è un gran lavoro di auto consapevolezza da portare avanti sia da parte femminile sia da parte maschile per tornare in equilibrio. Si tratta di un passaggio individuale che richiede grande coraggio e strenua volontà. Rimettere in discussione le proprie convinzioni e imboccare vie desuete per percorrerle in solitudine non è mai facile. Ed è innegabile che la società non sia ancora pronta ad accogliere una trasformazione di questo tipo.

Però un piccolo seme sta germogliando proprio a Biella, la mia città d'origine. Gli uomini della compagnia teatrale "Teatrando", hanno dato vita al flash mob "Uomini in scarpe rosse" mettendosi in gioco e agendo attivamente al fianco delle donne vittime di violenza. Questa iniziativa mi ha commosso e ha sciolto un bel cumulo della mia tristezza. Ritengo essenziale un'azione concreta  da parte maschile.

Oggi, in questo giorno così particolare, istituito a seguito dell'evento in cui perirono 129 donne a causa  dell'incendio della Triangle Shirwaist Company di New York il 25 Marzo 1911, non posso che augurarmi che sempre più persone trovino il coraggio di essere Leila.

Dal dolore si può rinascere e Leila segna una strada al femminile in direzione dell'equilibrio. 

Gli "Uomini in scarpe rosse" hanno intrapreso una strada al maschile in direzione dell'equilibrio, trovando il coraggio di essere Leila e di indossare le sue scarpe.

Nuove vie si stanno manifestando. Nuove comprensioni e nuove prese di coscienza. 

Per tre lune cammineremo insieme fino al centro.

Donatella Coda Zabetta