domenica 3 maggio 2026

LA MORTE

 La sento camminarmi al fianco, 
leggera e impalpabile, ma presente,
dall'odore inconfondibile del mio corpo
che urla alla vita la sua tenace resistenza.

La sento camminarmi al fianco:
osserva, circonda, sospira,
mentre anelo a una comprensione che non arriva.

La sento camminarmi al fianco,
in silenzio, solo io e lei.
Annuso l'odore del mio corpo che si lascia invadere:
non mi piace.
Vorrei lavarlo via,
ma so bene non se ne andrà.
Questo cammino è nostro
e dobbiamo percorrerlo insieme.
Ascolto il ritmo anomalo del mio cuore:
lo vivo.
È lui a indicare la via.
Una via in salita, di ricerca, di percezioni amplificate,
di fragilità e fatica.
L'unica via dinnanzi a me.

La sento camminarmi al fianco
e non ha senso fuggire la sua compagnia.
Sarà lei a decidere se trattenere il mio corpo
o lasciarlo correre libero, ancora.

Come mi sento?
Arresa, accogliente.
Diverremo amiche io e lei.
Impareremo a conoscerci e apriremo nuovi varchi di luce,
spiragli di speranza e aperture di consapevolezza.

La sento camminarmi al fianco
e mi lascio avvolgere dall'acqua.
Per un attimo voglio tornare a respirare il profumo della vita,
anche se so che lei continuerà a camminarmi al fianco.






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