lunedì 21 ottobre 2019

IL MOMENTO GIUSTO PER METTERSI IN GIOCO

Non esiste il momento giusto per mettersi in gioco.
Ogni momento è quello giusto se sappiamo trovare in noi un pizzico di follia unitamente al coraggio di ascoltarci. 
Le sfide e i cambiamenti si manifestano sempre con un tarlo interiore che ci pungola verso il movimento. A trattenerci  il freno a mano tirato della paura. Ecco che quel pizzico di follia gioca un ruolo determinante nell'assestarci la pedata necessaria a spiccare il volo dissipando all'istante i sensi di  inadeguatezza che insorgono di fronte a ciò che non si conosce.
Spesso riponiamo quel pizzico di follia in fondo alle nostre tasche per poterlo dimenticare tutelando l'apparente tranquillità dell'abitudine. Ma quando un tarlo si è innescato è difficile fermarlo, anche se può ruminare legno per anni prima che ce ne accorgiamo. I tarli, infatti, sono instancabili lavoratori molto prolifici, in grado di fare una quantità di fori inenarrabile nella nostra spessa corteccia di protezione. Poi un giorno piove e ci ritroviamo bagnati da capo a piedi e realizziamo che stiamo toccando il fondo della nostra sedentarietà. Ispezioniamo le tasche alla ricerca di quel pizzico di follia e le troviamo bucate. E ci sentiamo persi. Incapaci di stare e incapaci di muoverci: a questo punto ha inizio la  lotta all'interno di noi stessi. Il cuore spinge per la nostra realizzazione e la mente spara a manetta milioni di giustificazioni per mantenere lo status quo. 
E noi, come spettatori alla finale di Wimbledon, osserviamo attenti lo scambio tra le varie parti di noi stessi, incerti sul vincitore. Quando il coraggio ha il servizio per il match point, anche se un po' ci dispiace, tifiamo segretamente per la paura. La pigrizia, l'insicurezza e i sensi di colpa si alleano e urlano a squarciagola incitando la paura ad annullare il punto.
Il coraggio tira in alto la pallina pronto a colpirla e noi tratteniamo il fiato. 
Primo servizio: una bomba. Fuori. 
Acciderboli. 
Con le mani sudate osserviamo il secondo servizio. 
Ace. 
Mr. Pizzico di Follia dalla panchina corre trionfante in mezzo al campo e danza felice dinnanzi alla paura inebetita dagli eventi.
Sentiamo il terreno tremare sotto i nostri piedi. Coraggio e follia ci spingono da dietro oltre la paura. 
Il tarlo tarleggia con un party di dimensioni epocali, mentre avanziamo facendocela sotto. 
E' andata. Il momento giusto è arrivato e in un attimo si è concluso. 
Siamo in movimento.
Incerti, impauriti, paturnioni, forse. 
Ma in cammino ;-)





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