martedì 14 maggio 2019

LE ESPERIENZE SI ALTERNANO

Quando viviamo una bella esperienza vorremmo non finisse mai.
Quando viviamo un'esperienza dolorosa vorremmo finisse al più presto.
E la vita fa quello che vuole.
Esperienze belle e dolorose si alternano inseguendo un percorso segreto
la cui comprensione ci è preclusa.
A volte il significato di quanto viviamo ci si svela con il tempo,
altre volte no.
Noi ci arrabbiamo, ci disperiamo, ci ribelliamo o ci deprimiamo
di fronte alle svolte del destino
e sfoderiamo tutto il nostro campionario di resistenze al cambiamento.
Il rimetterci in discussione è faticoso,
fare i conti con l'instabilità anche,
crescere lo è ancor di più.
Eppure ogni esperienza ha un inizio e una fine
così che la vita sia una meravigliosa avventura 
tutta da sperimentare.


lunedì 6 maggio 2019

LA CALMA DEL CUORE

Abituati a correre, a pensare e a parlare troppo, ci siamo ritrovati con un'irrequietezza di fondo che non ci abbandona mai. Anche quando ci fermiamo o possiamo riposare.
Il corpo è teso e fatica a rilassarsi e la mente ci inonda di ogni sorta di  rimuginazioni.
Rallentare il respiro per ampliare uno spazio di apertura non è più naturale, ma ci richiede concentrazione. Una concentrazione a cui non siamo più adusi e che svapora velocemente annegata dal fiume di pensieri che la inonda. Anche il corpo ci rimanda a gran voce il suo disagio quando tentiamo di approfondire il respiro ed evidenzia lo stato di rigidità che lo immobilizza.
Percepiamo il battito del cuore quando siamo agitati o in apnea, ma abbiamo smesso di percepire il suo ritmo naturale.
Abbiamo dimenticato la calma del cuore e con essa abbiamo dimenticato la nostra individualità.


Foto di Hassan OUAJBIR da Pexels

giovedì 2 maggio 2019

INSEGUENDO IL SOGNO DI ESSERE SE STESSI

Capita a volte di fermarsi e di rendersi conto che ci si comporta in funzione dell'idea che si ha di se stessi. Un'idea maturata nel tempo a seguito dell'esperienza.
L'esperienza infantile ci ha indotto ad assomigliare ai modelli che ai nostri occhi di bambini  ci sembravano migliori e, allo stesso tempo, ad allontanarci da quelli che ci apparivano come deludenti.
L'esperienza adolescenziale ci ha buttato nella mischia confondendoci le idee nel tentativo di essere accettati dal gruppo.
In ambito lavorativo abbiamo imparato il compromesso e abbiamo fatto i conti con il controllo.
Insomma, può capitare che l'immagine che vogliamo trasmettere non ci appartenga, ma sia un patchwork di tessere che ci siamo cuciti addosso crescendo. E quando lo si realizza si inizia a percepire il peso della coperta di Linus che ci trasciniamo dietro.
E alla fatidica domanda: "Ma chi sono veramente?" ecco arrivare la crisi.
E' difficile depurare il sentimento dal filtro della razionalità. Se ci si focalizza su una scelta in particolare, ad esempio, ci si rende conto di quanto essa sia condizionata dalle nostre paure, dalle nostre fragilità e dalle nostre aspettative. Se potessimo decidere di pancia probabilmente andremmo da tutt'altra parte. E perchè non abbiamo il coraggio di seguire il sentire? 
Perchè siamo dei cagasotto diamantati. Amiamo la quiete dell'abitudine e guai a chi ci tocca la parvenza di stabilità che essa ci trasmette. 
Mettersi in gioco è faticoso. Essere se stessi lo è ancor di più.



Ad uso gratuito (CCO) - Pexels



venerdì 26 aprile 2019

NUOVE PRIORITA' COMPORTANO SCELTE E CAMBIAMENTI

Capita spesso che la vita ci ponga di fronte ad ostacoli importanti. 
Passato il primo momento di rabbia e smarrimento, ci renderemo conto che una scelta si profila sempre all'orizzonte. 
Sì, proprio così, perchè anche il subire passivamente l'arresto e sedersi a osservare l'ostacolo piangendosi addosso è una scelta. Potremmo considerarla la scelta di una non scelta.
Gli ostacoli ci inducono a riportare l'attenzione sulla nostra vita: su ciò che non ci piace, su ciò che richiede un maggior impegno, sulle zavorre che ci trasciniamo dietro, sui sogni che teniamo chiusi a doppia mandata nel cassetto, sulle nostre paure e abitudini, sui nostri talenti inespressi e sui compromessi ... 
Insomma, gli ostacoli sono un dono prezioso che ci dicono: "E' arrivato il momento di crescere e andare oltre".
Questo non significa immediatezza di movimento manifesto, ma se troviamo il coraggio di restare aperti al flusso degli eventi sarà l'inizio di un percorso di trasformazione.
E il cambiamento parte sempre dall'interiorità: dal nostro modo di guardare le cose.
Di fronte agli ostacoli le nostre fragilità vengono messe a nudo e siamo indotti a rimetterci in discussione e ad abbandonare i filtri che hanno adombrato la nostra percezione fino a quel momento.
Togliersi le lenti scure apre nuovi orizzonti di osservazione. 
W l'avventura.



Foto di James Wheeler da Pexels

mercoledì 17 aprile 2019

VIAGGIARE CONTROMANO

Spesso capita di aver l'impressione di avanzare contromano. Si guardano gli altri sfrecciare in avanti e ci sembra di retrocedere irrimediabilmente o di restare al palo. Spesso ho sentito ripetere alle persone di aver perso tempo. Personalmente sono dell'idea che il tempo vissuto non sia mai perso. Anche quando ci sembra di essere fermi o ci capita di ripetere esperienze similari ad altre già sperimentate. 
Ognuno di noi ha un proprio tempo di maturazione e questo tempo non può essere accelerato. Forse può essere rallentato dalle nostre paure o debolezze, ma proprio per offrirci la possibilità di confrontarci con esse e crescere oltre. 
A volte pensiamo di essere delle duracell eterne, ma non è così e anche l'energia a nostra disposizione, se dispersa all'esterno, non può essere utilizzata all'interno. Per questo quando la vita ci ferma non siamo bloccati, ma stiamo semplicemente lavorando con la nostra interiorità per integrare il vissuto ed elaborarlo. Il tempo che ci metteremo dipende da noi, ma dobbiamo smitizzare l'idea di dover arrivare da qualche parte. La nostra realizzazione ci sarà oscura fintanto che non la raggiungeremo.



Foto di Rachel Claire da Pexels

martedì 16 aprile 2019

IN UN MONDO DI GRIGI IL FUOCO COLORA LA REALTA'

Grigio perla, antracite, argento, tortora, grigio fumo.
Il fuoco divampa, distrugge e trasforma.
Gli umori si fanno ancora più grigi
e lacrime di tristezza solcano i volti di cera.
La bellezza dell'arte
si dissolve in un attimo
come l'effimero istante di felicità 
che riesce a risvegliare nelle anime sopite.
Il gobbo di Notre Dame
urla la sua deformità in un mondo colorato di grigio.

Donatella Coda Zabetta

www.ildiamantearcobaleno.com


Foto di Anugrah Lohiya da Pexels

domenica 14 aprile 2019

CUORI DISORIENTATI

C'è un gran via vai di cuori aperti e chiusi. 
Fanno eco le bocche spalancate e le orecchie tappate.
Puoi girarti senza fretta
e in silenzio osservare quanto tutto quel movimento 
sia illusorio.
Le azioni non seguono le parole,
i pensieri rotolano disordinati giù per le chine delle opportunità.
In un mondo di aspettative
la realtà si immobilizza
per inseguire le immagini virtuali di sogni ad occhi aperti.
Oggettività e distacco si perdono
nei mari in tempesta dell'emotività.
Ego alla ricerca di ricchezza e popolarità
solcano le acque
impugnando la spada e falciando senza pietà
chi ostacola il cammino.
Le responsabilità si volatilizzano 
in una nube grigia che tutto adombra.



Foto di Ylanite Koppens da Pexels