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venerdì 14 aprile 2017

EGO E MALATTIA

"L'uomo vive in base al proprio Ego, che ha una fama costante di potere. Ogni "Ma io voglio...", è espressione di questa volontà di potenza. L'Io si dilata sempre più e fa in modo di asservire sempre l'uomo con travestimenti sempre nuovi e sempre più belli. L'Io vive di questa limitazione e ha quindi paura della dedizione, dell'amore e dell'unione. L'Io decide e realizza un polo, e di conseguenza spinge fuori l'ombra, la proietta sul Tu, sul mondo circostante. La malattia compensa tutte queste unilateralità in quanto attraverso i sintomi lo riporta al centro ogni volta  che se ne allontana. La malattia, che richiede umiltà e abbandono, compensa la superbia dell'Ego."



Quanto siamo complicati e divisi noi umani! 
E che giri infiniti ci creiamo per giungere al centro di noi stessi! 
Siamo continuamente sbalzati da un polo all'altro (bene, male - giusto, sbagliato - vivo, morto) 
e resistiamo strenuamente al movimento della vita che si dispiega! 
Ci ancoriamo indefessi alle nostre abitudini, ai nostri schemi mentali, alle nostre proiezioni 
e via di giudizi! 
Per non parlare delle responsabilità: appartengono sempre ad altri. 
E così, 
fortunatamente, 
ci ammaliamo per tornare umilmente al nostro posto, 
riconoscere quanto ci appartiene 
e imparare a lasciarlo andare.

mercoledì 12 aprile 2017

LA PAURA DELL'OMBRA

"La nostra ombra ci infonde paura. Questo non deve meravigliare, in quanto essa consiste esclusivamente di tutte quelle parti di realtà che abbiamo allontanato il più possibile da noi. L'ombra è la somma di tutto ciò che noi crediamo fermamente che dovrebbe essere eliminato dal mondo affinchè il mondo possa essere bello e sano. Ma le cose stanno esattamente all'opposto: l'ombra contiene tutto ciò che il mondo - il nostro mondo - ha bisogno di avere per sanarsi. L'ombra ci rende malati in quanto ci manca la sua presenza per poter essere interamente sani."




Gente strana noi umani. Vorremmo stare al sole senza fare ombra. O almeno ci piacerebbe. Ma da che mondo è mondo, quando una fonte di luce ci illumina, irrimediabilmente facciamo ombra. E' vero che l'ombra ci segue e possiamo anche far finta di non vederla, ma questo non cambia il fatto che essa ci stia dietro e faccia parte di noi. Ed osservandola al tramonto è addirittura ben più grande di noi. Quando la luce è poco intensa, l'ombra diviene ancora più consistente. (Quando siamo tristi, ad esempio, è come se l'ombra avvolgesse tutta la realtà che ci circonda.)
Partendo dal dato di fatto che l'ombra non può essere eliminata, perchè non farci amicizia? ;-)

PS: solo quando la Luce è perfettamente allineata con noi, non facciamo più ombra. Chi sa dirmi il perchè?