venerdì 4 settembre 2020

VIAGGIANDO CON LA LUNA

Ci sono viaggi che nascono per caso, per destino, per una serie incredibile di coincidenze. Ci sono viaggi che iniziano con la luna piena e che ne seguono il corso. Mi piace definirli i viaggi del femminile. 
Il 2 settembre con la luna piena ho terminato un viaggio interiore  di questo tipo per iniziarne un altro altrettanto interessante. D’altra parte ad un periodo di maturazione segue sempre la condivisione.
Quando presentai ‘Il coraggio di ascoltarsi’ ad Aosta ebbi l’occasione di conoscere due donne meravigliose,  Paola Neyroz e Nadia Savoini, e il loro libro ‘Il giocatore di carte’. Ci sono legami che hanno radici profonde e che hanno il potere di regalare alla tua vita una direzione inaspettata e imprevedibile. 
E così avvicinandomi alle storie scritte da Paola e ai disegni creati da Nadia per illustrarle entrai in un universo a me sconosciuto e me ne innamorai al punto da lasciarmi travolgere dalla bellezza dell’immaginale. All’inizio non mi fu facile frenare la mente e non direzionare le storie, ma Paola, con infinita pazienza, mi insegnò  ad accogliere le immagini senza anticiparle o interpretarle. Mi ci vollero mesi per imparare a farlo. Il progetto ‘Maria Venere’ , che si sviluppò grazie alle storie di un gruppo di donne pronte a mettersi in gioco e specchiarsi le une nelle altre senza paura seguendo gli incipit di Paola fu per me un ulteriore passaggio. Esplorare il femminile in un viaggio solitario, ma al contempo condiviso, si rilevo’ un’esperienza intensa e ricca di spunti di riflessione. 
Intanto la luna osservava i miei passi illuminandone le ombre.





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