martedì 3 marzo 2020

CONFUSIONE VIBRAZIONALE

C'è molta confusione vibrazionale nell'aria e questa situazione è molto destabilizzante.  Restare centrati e in equilibrio richiede uno sforzo attivo verso la consapevolezza.
Ognuno di noi ha un carico di emozioni non espresse che possono facilmente entrare in risonanza con le forme-pensiero dilaganti acuendo rabbia, paura, tristezza.
Mi piace immaginare un bivio dinnanzi a ciascuno di noi: la via a sinistra si inerpica in salita, mentre quella a destra corre in discesa. Entrambe le vie sono contraddistinte da cartelli segnaletici ad accompagnare il percorso.
Nella via in salita è facile trovare indicazioni come "Respira profondamente", "Soppesa le parole prima di proferirle e siine responsabile", "Rispetta gli altri e l'ambiente", "Sii consapevole dei tuoi pensieri e delle tue azioni"...
Nella via in discesa le indicazioni sono di tutt'altro tipo. Ne posto degli esempi: "Sfoga la tua rabbia sugli altri perché trattenerla nuoce gravemente alla salute", "Giudica ed esprimiti senza remore", "Fai i tuoi interessi e difenditi dagli altri", "Aggredisci chi la pensa diversamente da te"...
Ognuno di noi è libero di scegliere liberamente quale delle due vie percorrere. 
La via a sinistra, quella che si inerpica, è molto faticosa e sdrucciolevole e non di rado può capitare di scivolare lungo di essa e di dover ricominciare a salire una seconda o una terza volta: essa porta alla Vetta del Distacco, punto in cui la vista è nitida e meravigliosa. La visuale spazia infatti a 360 gradi offrendo una visione d'insieme ricca di significato. 
La via a destra, quella in discesa, sembra offrire immediato ristoro al viaggiatore. La destinazione, la Valle dell'Inconsapevolezza,  è solitamente un luogo molto affollato che limita lo spazio vitale alla propria persona. Urla, pianti e violente aggressioni dominano la Valle dell'Inconsapevolezza che avendo capienza limitata obbliga i nuovi arrivati a dichiarare guerra ai presenti. La cosa buffa è che ciò che durante il cammino era fonte di leggerezza e forza, si trasforma d'un tratto in una fragilità difficile da gestire nell'anarchia generale. Si narra che la terra desertificata della valle inglobi periodicamente i corpi rinsecchiti e senza vita di coloro che hanno sbraitato tanto da prosciugare fino all'ultima goccia ogni liquido corporeo.
Questo gran movimento è visibile dalla cima della Vetta del Distacco e pare un ribollire isterico di menti fuori controllo.








Nessun commento:

Posta un commento