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sabato 14 settembre 2019

L'INTEGRITA' DELLA SOLITUDINE

"Quando riconosci l'integrità della tua solitudine e ti abbandoni nel suo mistero,
le tue relazioni con gli altri prendono un nuovo calore, avventura e meraviglia (...).
Se dai coraggio alla tua solitudine,
impari a non avere paura (...).
La solitudine umana è ricca e infinitamente creativa."

O'Donohue, 1997 - poeta e filosofo

Condivido profondamente questa riflessione di O'Donohue nella quale è bene assaporare ogni singolo termine, perchè in ciascuno di essi è celato un mondo non rivelato. L'integrità della solitudine, il mistero della solitudine... quando riconosci te stesso, le tue paure e le tue fragilità, e le accogli senza fuggirle o combatterle, gli altri non possono più ferirti. Quando riconosci te stesso, le tue paure e le tue fragilità, e le accogli senza fuggirle o combatterle, gli altri sono come te. Sono specchi di luce.



Foto di Ismael Sanchez da Pexels


domenica 3 maggio 2015

"L'UOMO E' CIO' CHE TUTTI CONOSCIAMO"

Estratto da "La realtà non è come ci appare" di Carlo Rovelli - Raffaello Cortina Editore:

"Democrito dà una strana definizione di "uomo": "L'uomo è ciò che tutti conosciamo". (Cicerone, Academica priora, cit.II, 23,73). Sembra sciocca e vuota, ed è stata criticata per questo, ma non lo è. Salomon Luria, il massimo studioso di Democrito, osserva che non è una banalità ciò che Democrito sta dicendo. La natura di un uomo non è data dalla sua conformazione fisica interna, ma dalla rete di interazioni personali, familiari e sociali in cui esiste. Sono queste che ci "fanno", queste che ci custodiscono. In quanto "uomini", noi siamo ciò che gli altri conoscono di noi, ciò che noi stessi conosciamo di noi e di ciò che gli altri conoscono di noi. Siamo complessi nodi in una ricchissima rete di reciproche informazioni."



Siamo il nostro corpo, i  nostri pensieri, le nostre scelte, le nostre relazioni. Siamo un insieme di informazioni in movimento che cresce con noi e si definisce grazie alla loro coerenza.