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domenica 7 maggio 2017

COME VIVI LE EMOZIONI?

"Mentre ogni emozione psicologica ci separa, 
ogni emozione accolta sensorialmente ci riporta alla bellezza e all'armonia.
E' per questo che qui non stiamo cercando di sbarazzarci dell'emozione,
bensì di divenirne coscienti."


Inside Out - Disney-Pixar

Molto interessante questa riflessione di Eric Baret. 
Nel "IL CORAGGIO DI ASCOLTARSI" dedico il capitolo: "La via del cuore", ad approfondire il tema delle emozioni e il nostro modo di viverle. 
Quando sentiamo un'emozione, diveniamo consapevoli di essa: proviamo rabbia, tristezza, gioia ... ma non ci identifichiamo con l'emozione provata e di conseguenza non ci lasciamo travolgere da essa.
Ogni emozione sentita arricchisce il nostro mondo interiore aprendoci alla "risonanza" e portando chiarezza all'interno di noi stessi. Ogni emozione sentita ci riporta al presente e all'osservazione e all'ascolto del nostro disagio interiore. Quando questo avviene si è manifestata una maturazione: mi apro al sentire, smetto di pensare e accolgo il fatto che quanto sto vivendo non parla che di me.

Tratto dal CORAGGIO : 

"Spesso si pensa di essere nel cuore quando si ascoltano le emozioni: non è assolutamente così. Le emozioni sono generate dalla mente e ci portano a vivere le situazioni con estrema soggettività. Se siamo arrabiati o in preda alla gelosia, difficilmente riusciremo a mantenere il distacco necessario a valutare gli eventi che ci coinvolgono senza giudicarli. Inevitabilmente, ci sentiremo parte in causa, e il più delle volte vivremo la sofferenza generata dalla nostra vulnerabilità come frutto di cause esterne; è infatti molto meno doloroso considerare l'altro come la fonte del nostro malessere che accettare di esserne responsabili. Si tratta di una reazione istintiva e indotta dal controllo della mente sul dolore e, se non ne siamo consapevoli, ci troveremo invariabilmente coinvolti in azioni dettate dalle emozioni e tese a difenderci da chi ci circonda, considerato come pericoloso e limitante per il nostro benessere."


martedì 2 maggio 2017

PROVARE GRATITUDINE VERSO LE DIFFICOLTA'

"Ciò che rimette in questione le vostre abitudini vi fa crescere.
Ciò che rimette in questione le vostre pretese vi fa maturare.
Ciò che soddisfa il vostro ego stimola la vostra stupidità.
La vita è per servire, non per possedere."






Eric Baret ci offre un bel cambio di prospettiva. Se ci riflettiamo profondamente, possiamo intuire quanta vita sia presente nelle difficoltà. Vita intesa come movimento, come apertura all'universo. Nelle sicurezze stiamo molto bene, certo, ma restiamo immobili, fedeli all'immagine di noi stessi, ai nostri schemi mentali, alle nostre abitudini. E nella cristallizzazione non può esservi maturazione nè crescita.
Il dispiegarsi della vita come scuola esperienziale diviene efficace quando ci porta a rimetterci in discussione, a osservarci, a comprenderci. Le difficoltà evidenziano i nostri attaccamenti, puntano i riflettori sulle nostre paure e aprono il confronto con le nostre debolezze affinchè, attraverso la visione, sia possibile accoglierle, elaborarle, trascenderle. Provare gratitudine verso le difficoltà è, in quest'ottica, un primo passo verso la consapevolezza di chi siamo, al di là di quello che pensiamo di essere.