martedì 5 novembre 2019

I SENSI DI COLPA DEGLI "ADULTI" DISOBBEDIENTI

Avete presente quella vocina noiosa e persistente che si manifesta subdola quando fate qualcosa che non rientra nei socialmente accettati "Si deve" o "Non si deve fare"?
E avete presente la lotta interiore che si scatena quando il "bambino ribelle" entra in modalità attiva dando una spallata a quello "conforme"?
Il mare in burrasca delle emozioni travolge la nostra fragile barchetta alla ricerca di se stessa.
E sono cavoli amari.
Spiegare le vele durante la tempesta è un atto ardito, anzi addirittura folle. E noi non siamo folli, ci ripetiamo con fermezza cercando di placare il fuoco che ci brucia dentro. Ma la fiamma non si estingue e divampa ancora di più. Soffiarci sopra cercando di spegnerla è un tentativo maldestro, non faremmo che aumentarne la forza. Ignorarla non funziona. Comprimerla all'interno di noi stessi potrebbe farci esplodere. A meno che le leviamo l'ossigeno: cioè ci rassegniamo a sopravvivere e scegliamo la barchetta "conforme", cioè quella ligia alle regole educative. 
Immaginiamo per un attimo di spiegare le vele scegliendo il ribelle nascosto in ognuno di noi. La barca che ondeggia nella tempesta è poca cosa se paragonata alla nostra assenza di equilibrio, per altro naturale quando si affrontano nuove esperienze. Se abbiamo il coraggio di non farci intimorire e poggiamo i piedi ben saldi a terra cercando stabilità il primo passo è andato. Le tempeste non durano mai per sempre e, con il nostro intento a non mollare di fronte alla paura, spunteranno i primi sparuti raggi di sole: luminosi e leggeri come quei rari momenti in cui siamo in armonia con noi stessi. I sensi di colpa probabilmente ce li porteremo dietro per un bel po' perchè ci siamo troppo affezionati per lasciarli andare completamente, ma quella vocina noiosa e persistente si farà sempre più sottile e lontana con il passare del tempo. E arriverà il giorno in cui guarderemo ai nostri sensi di colpa con fare benevolo e li saluteremo in pace con noi stessi per proseguire il cammino con la gioia nel cuore.
Perchè non pesa essere soli o controcorrente quando si può essere se stessi.








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