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domenica 24 dicembre 2017

STARE, CON LEGGEREZZA

Passeggiando in spiaggia a Makunudu si incontrano spesso branchi di piccole sterne stazionare sulla battigia. 
Le piccole sterne sono molto territoriali, tanto da attaccare un airone ben più grande di loro fino a farlo alzare in volo. Anche la presenza umana le preoccupa, ma solo nel momento in cui si avvicina   troppo: un paio di metri, solitamente è il limite invalicabile. 
E' bello osservare il branco quando avverte un pericolo: si alza in volo seguendo una gerarchia interna, riducendo il numero delle sterne stazionarie gradatamente e cercando di tornare a riacquistare la posizione perduta quanto prima. Difficilmente le sterne abbandonano  totalmente il territorio: quelle più vicine al pericolo si alzano in volo, mentre le altre già in volo seguono la presenza estranea riposizionandosi dietro di essa. Si crea come un onda ed è bellissimo osservarne l'armonia e la coordinazione.
Ogni sterna ha il suo spazio nel branco e il branco stesso sembra un unico organismo che con leggerezza si trasforma. 
La forza del branco è evidente: tutti per uno, uno per tutti.
Immaginiamo al loro posto un gruppo di persone e un pericolo incombente. Non vado oltre.
La natura è da sempre una grande insegnante di vita.






sabato 23 dicembre 2017

CHE L'AVVENTURA ABBIA INIZIO

Quando si prende un aereo per andare lontano è sempre una grande emozione. Lasciare ciò che si conosce e l’abitudine della quotidianità per aprirsi al mondo, ci rimette in gioco e ci offre nuove prospettive di ascolto.
Ieri è iniziata la mia avventura per un Natale alternativo, al sole delle Maldive: Makunudu, la destinazione.  Dopo un viaggio aereo lungo, ma senza disagi (con l’età si tende a prediligere compagnie di linea ai charter low cost) sono arrivata a Male. 
L’impatto con il clima è stato immediato, da qualche grado sopra lo 0° C a 27° C, ed il corpo ha sentito il contraccolpo: il vento lo ha alleggerito, ma ha reso il viaggio in barca veloce un’esperienza indimenticabile  e saltellante tra le onde. L’approdo a Makunudu è avvenuto dopo circa 45 minuti e la gentilezza maldiviana lo ha reso speciale, al di là dello sguardo velato di stanchezza.
La naturale bellezza dell’isola ed il suo silenzio, rotto solo dall’infrangersi delle onde sulla battigia, dal frusciare del vento tra le foglie e dallo stridio dei gabbiani, l’intimità e la riservatezza delle stanze avvolte dalla vegetazione con la loro spiaggetta riservata, il mare con i suoi colori sfumati dal turchese al blu, hanno svelato il paradiso che avrebbe accolto la mia settimana.
Ho scelto quest’isola proprio per la sua semplicità. Non amo la vivacità dei grandi resort .
Svegliarsi tra i colori della natura è meraviglioso, la sua intimità lo è. Assaporare la cucina di un’altra cultura, aprirsi ad idiomi non abituali, a sorrisi e volti sconosciuti, rende il buongiorno ricco e piacevole.
Il tempo si dilata disperdendo i ritmi frenetici della quotidianità e lo spazio si espande con i suoi fili invisibili a creare armonia e pace.