sabato 28 settembre 2019

SAREMO NOI A SALVARE LA TERRA?

O SARA' LA TERRA A SALVARCI DA NOI STESSI?

In questa confusione mediatica nella quale informarsi con oggettività è quasi impossibile, osservo gli eventi, i battibecchi e le tante parole scritte su Greta Thunberg cercando di comprendere.
Leggo tutto e il contrario di tutto. Pareri scientifici contrastanti, disamine sulla Sindrome di Asperger, ipotesi di complotti a fini commerciali... Insomma, ci sarebbe da farsi una grassa risata, non fosse una fotografia della realtà che stiamo vivendo.
Dietro all'immagine di una ragazzina che ha trovato il coraggio di lottare per quello in cui crede e lo fa con coerenza e determinazione, c'è l'uomo con tutte le sue paure e l'incapacità manifesta ad assumersi le proprie responsabilità.
E' facile parlare, scrivere, manifestare, ma l'inconsapevolezza generale potrà mai essere toccata dall'atto di denuncia e di ribellione di Greta in modo concreto?
Gli uomini di potere potranno mai considerare la possibilità di un bene comune a lungo termine, sacrificando interessi e popolarità?
I ragazzi che ne condividono le idee sapranno mai trasformarle in azioni personali, sacrificando uno  stile di vita comodo e votato al consumismo?
Ciascuno di noi saprà operare le rinunce necessarie per contribuire attivamente e con consapevolezza a ridurre l'inquinamento?
Siamo circondati da stimoli che ci inducono a rimetterci in discussione e a meditare su quanto sta avvenendo, eppure spesso non sappiamo far altro che delegare le nostre stesse responsabilità.
La terra sta scuotendo l'uomo dal suo torpore con terremoti, inondazioni e calamità naturali sempre più intense.
Forse la natura ha capito che deve cavarsela da sola.
E questo significa riportare equilibrio sacrificando la specie fuori controllo che sta alterando sempre più pesantemente l'omeostasi dell'ecosistema.
Oggettivamente ineccepibile.







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