domenica 4 agosto 2019

QUANDO LA MORTE BUSSA ALLA PORTA

Quando la morte bussa alla porta ci trova sempre spiazzati, anche quando si tratta di una visita di cortesia.
L'altro giorno ero affaccendata in tutt'altri pensieri, quando un lieve tocco mi fece sobbalzare.
Mi girai  e, attonita, osservai la figura eterea che stazionava a pochi passi da me.
"Buongiorno..." dissi incerta sulla necassità di aprire una conversazione con una così inusuale presenza.
"'giorno..." mi rispose la morte senza esitazione e continuò "che sia buono, non mi è dato sapere..."
Un brivido mi percorse la schiena. "Già" pensai tra me e le gambe iniziarono a tremarmi.
"Come mai da queste parti?" la apostrofai diretta. Inutile nascondersi in certi frangenti.
"Me lo dica lei" mi rispose in modo altrettanto trasparente e poi riprese: "sento aleggiare un richiamo qui intorno..."
Scrutai l'ambiente annusando l'aria. In effetti non potevo darle torto. 
"Non ci avevo fatto caso" replicai candidamente.
"Lo so" esordì annoiata "è sempre la stessa storia: voi umani siete così occupati a sopravvivere da dimenticarvi di me".
In effetti. Non potevo darle torto... per la seconda volta. 
Il che non mi mise affatto a mio agio.
In un battibaleno vidi sfilare davanti ai miei occhi la lista ottusa delle banalità e delle preoccupazioni. Lasciavano poco spazio ad altro. Mi osservai le mani vuote e percepii lo stesso vuoto dentro di me. Istintivamente guardai al passato e vidi un sentiero scosceso tra le rocce e qualche petalo di rosa delicatamente appoggiato qua e là. Forse non tutto era perduto. Il profumo di quei rari petali mi donò leggerezza e serenità. 
Fu in quel momento che mi accorsi che la morte mi stava fissando. Sorridendo.
Le sorrisi a mia volta e la ringraziai per la visita.
Vidi la sua figura disperdersi all'orizzonte.
Mi recai nel giardino delle rose con acqua, guanti e cesoie.
Potai i rami secchi facendo attenzione alle spine, pulii il terreno dalle erbacce e con amore innaffiai le piantine. Nuovi boccioli di rosa si sarebbero presto trasformati in petali profumati. 
Li avrei visti sbocciare? Avrei coltivato nuovi boccioli? Avrei estirpato altre erbacce e potato altri rami secchi?
Non mi era dato sapere, ma non mi sarei mai più dimenticata di lei.











Nessun commento:

Posta un commento