mercoledì 9 gennaio 2019

RITROVARE L'ENTUSIASMO

Ci sono periodi in cui tutto sembra andare storto. 
Ci sono periodi in cui il tempo sembra essersi fermato
in una piazzola dell'autostrada per sempre.
Osservi gli altri sfrecciare davanti ai tuoi occhi
(quello che vedi è solo che si stanno muovendo e tu sei irrimediabilmente fermo!)
e il tuo corpo in panne annaspa tra una marea di problemi.
Ci sono periodi tosti, tossici, necessari.
Sono i periodi in cui ti sembra di essere caduto in un burrone
senza alcuna possibilità di risalirlo.
Sono i periodi della sopravvivenza a tutti i costi.
Mantenere l'umore a livelli accettabili è già un traguardo.
Tieni duro, coltivi la speranza e ti arrendi alla vita e ai suoi labirintici capricci.
Smetti di guardare fuori e ti concentri su te stesso
per risparmiare energie e forze per quanto è indispensabile.
Poi un giorno compare una fune al fondo del burrone
e ti chiedi se prima fosse presente e tu non l'avessi vista.
No, sei sicuro, non c'era, hai fissato quella scarpata miliardi di volte.
Inizi a sbirciarla da lontano e ti avvicini cauto per paura che possa scomparire.
Quella fune è ancora lì e puoi toccarla.
Wow.
Senza esitazione provi ad arrampicarti e dopo pochi metri precipiti a terra.
E ricominci ad arrampicarti con le mani insanguinate
facendo tesoro dell'esperienza per non cadere nuovamente.
Il primo sperone è raggiunto: 
non ha importanza che il tuo traguardo sia a pochi metri dal fondo del burrone,
innalzi la tua fiaccola perchè ti sembra di aver conquistato New York.
E poco per volta continui a salire:
cadi, ti rialzi, riprendi, scivoli, ti sbucci.
La piazzola dell'autostrada è un ricordo lontano
mentre vivi il tuo movimento, lo assapori, lo scopri 
e in esso ritrovi gioia ed entusiasmo.
Sei in cammino.
Sei pronto per esplorare nuovi orizzonti,
per imparare, crescere, metterti in gioco e non desideri altro che quello.
Di colpo realizzi che quella scalata è una parte importante della tua vita 
e ringrazi i periodi bui che ti hanno preparato ad affrontarla.
Ringrazi te stesso per aver trovato il coraggio di attraversarli,
ringrazi il tuo cuore per non averti mai abbandonato
e ringrazi la piazzola, il fondo del burrone, la scarpata 
e, soprattutto, il cielo blu che sempre li sovrastava, anche quando non eri in grado di vederlo.

La nascita di un romanzo.
Donatella







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