giovedì 2 agosto 2018

LA SEMPLICITA' DEL QUOTIDIANO

Chi ha detto che occorra fare grandi cose per sentirsi vivi?
Chi ha detto che l'essere derivi dal riconoscimento?
Chi ha detto che l'utilità sia un valore aggiunto?
Chi ha detto che i ritmi debbano essere accelerati?
Chi ha detto che il successo sia sinonimo di realizzazione?
Chi ha detto che l'essere invisibili significhi non valere nulla?

Vivo quando sono presente in quello che faccio,
riconosco le mie potenzialità e le mie debolezze,
accolgo i miei ritmi e non ho bisogno di sentirmi utile.
Mi realizzo quando sono in armonia con me stesso
e non delego il mio benessere ad altri.







2 commenti:

  1. Belle parole condivisibili in teoria perché nella quotidianità il mancato riconoscimento dagli altri per ciò che si è provoca una chiusura a guscio che ci fa perdere la decantata armonia.siamo e restiamo degli esseri sociali

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  2. Siamo esseri sociali con libertà di scelta e capacità di discernimento. Non si dovrebbe dipendere da un riconoscimento esterno, ma interno. Quando qualcosa ci ferisce risuona spesso con qualcosa di noi che non ci piace e ci aiuta a divenirne consapevoli. Ci sono critiche costruttive e ci sono critiche distruttive: personalmente osservo attentamente la persona che le muove, spesso questo approccio mi offre una visione più allargata... Grazie per le tue parole

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