martedì 31 dicembre 2013

I MEDIUM IMPURI E LE LORO GUIDE - H.P.Blavatsky - Iside Svelata , vol. 1 - Armenia

I medium impuri e le loro guide (pag.350)

Non dimentichiamo quello che abbiamo scritto altrove sui fenomeni medianici soggettivi e oggettivi.
Abbiamo sempre in mente questa distinzione. Ve ne sono di buoni e di cattivi in entrambe le classi. Un medium impuro attrarrà al suo intimo io impuro le influenze viziose, depravate e maligne, inevitabilmente come un medium puro attrarrà solo quelle che sono buone e pure.
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Sebbene gli spiritisti li discreditino tanto, questi spiriti della natura sono una realtà. Se gli gnomi, i silfi, le salamandre, le ondine dei rosacrociani esistevano ai loro tempi, devono esistere ancora. Il Dweller of the Threshold (Guardiano della Soglia), di Bulwer-Litton, è una concezione moderna, modellata sull'antico tipo della Sulanuth degli Ebrei e degli Egiziani, menzionato nel Libro di Jasher.
I cristiani li chiamano "diavoli", "seguaci di Satana" e con altri nomi caratteristici. Non sono niente di simile, ma semplicemente creature della materia eterea, irresponsabili, né buone né cattive se non influenzate da intelligenze superiori. 
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Questo argomento mi sta particolarmente a cuore e ne parlo approfonditamente nel mio libro "Il coraggio di ascoltarsi". C'è molta ignoranza in merito alla medianità e questo "non conoscere" induce inevitabilmente un avvicinamento ai mondi sottili superficiale ed inesperto. Si parla troppo poco dei rischi  legati ad una medianità impreparata. Purtroppo.

lunedì 30 dicembre 2013

A TUTTI QUELLI CHE ... IL 2014 SARA' UN ANNO SPECIALE!


A tutti quelli che credono in qualcosa ... a tutti quelli che hanno ancora un sogno nel cassetto e l'intenzione concreta di realizzarlo ... a tutti quelli che la politica li ha sfiancati, ma sono convinti di poter cambiare il mondo anche senza di essa ... a tutti quelli che fanno e dicono quello che pensano senza vergognarsene ... a tutti quelli che sanno amare con il cuore ... a tutti quelli che accettano gli altri senza giudicarli ... a tutti quelli che sanno di non essere nè migliori né peggiori di altri, ma stanno bene nella loro unicità e si sentono speciali ... a tutti quelli che si accontentano di quello che hanno ... a tutti quelli che sanno vivere il presente con intensità ... a tutti quelli che sono pronti a rimettersi in gioco ... a tutti quelli che vivono il cambiamento come una possibilità di crescere ed evolversi ... a tutti quelli che sanno vivere al di là degli schemi ... a tutti quelli che credono in se stessi e si amano ... a tutti quelli che hanno riconosciuto le loro paure e debolezze e sanno amare anche quelle ... a tutti quelli che credono nel valore della condivisione e della crescita del gruppo ... a tutti quelli che sanno ascoltare ... a tutti quelli che l'umiltà non è solo una parola ... a tutti quelli che amano i bambini e sono ancora capaci di giocare ... a tutti quelli che stanno bene nella loro età ... a tutti quelli che la natura è bellezza ed armonia ... a tutti quelli che gli animali sono gioia e poesia ... a tutti quelli che non si lasciano travolgere dalle emozioni, ma sanno essere presenti ... a tutti quelli che vivono senza aspettative ... a tutti quelli che l'altro è una bellissima Luce, sempre ... a tutti quelli che sanno che alla tristezza segue sempre la gioia ... a tutti quelli che il buio non esiste se io sono Luce ... a tutti quelli che sanno assumersi la responsabilità delle proprie scelte ... a tutti quelli che hanno il coraggio di scegliere ... a tutti quelli che il rispetto è importante ... a tutti quelli che credono nella pace e nell'amore ... a tutti quelli che volano con la fantasia ... a tutti quelli che sanno esprimere la loro interiorità ... a tutti quelli che la solitudine è pienezza e non mancanza ... a tutti quelli che pregano e credono nella Luce ... 

... a loro ed anche a tutti gli altri ...


che il nuovo anno porti amore, pace ed armonia.

Donatella



LA NATURA TRIUNA DELL'UOMO - H.P. Blavatsky - Iside Svelata - vol. 1 Scienza - Armenia

La natura triuna dell'uomo (pag 336)
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L'uomo è, spiritualmente, la pietra filosofale, "un triuno o trinità in unità", come dice Filatete.
Ma egli è anche quella pietra fisicamente. Quest'ultima non è che l'effetto della causa, e la causa è il solvente universale di ogni cosa, lo spirito divino. L'uomo è una correlazione di forze chimico-fisiche, come una correlazione di poteri spirituali. Questi ultimi reagiscono sui poteri fisici dell'uomo in proporzione con lo sviluppo dell'uomo terreno. "Il lavoro è condotto a perfezione a seconda del corpo, dell'anima e dello spirito" dice un alchimista; "perché il corpo non sarebbe mai penetrabile se non per opera dello spirito, né lo spirito sarebbe mai permanente nella sua tintura ultraperfetta, se non per opera del corpo; né entrambi potrebbero agire uno sull'altro senza l'anima, perché lo spirito è una cosa invisibile, né mai appare senza un altro ABITO, che è l'ANIMA. (Ripley Revived, 1678).
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Ho scelto questo estratto perché ritengo sia molto importante, per chi si appresta a seguire un percorso spirituale, avere sempre ben presente che il lavoro deve essere condotto coinvolgendo la totalità della natura umana. In passato la spiritualità ha dato vita al misticismo, cioè ad un atteggiamento spirituale che cerca, attraverso l'annullamento o il superamento della fisicità, l'unione con il divino. Attualmente, il materialismo ha preso il sopravvento, focalizzando l'attenzione sulla parte fisica dell'uomo e perdendo di vista la sua natura spirituale. In entrambi i casi, vi è stato uno sbilanciamento a favore di una parte della natura umana a discapito dell'altra: passaggi assolutamente necessari all'esperienza per preparare l'uomo ad un'integrazione equilibrata. 
Il corpo è, infatti, uno strumento eccezionale nella ricerca della consapevolezza: agisce da filtro al mentale ed è specchio fedele dei nostri passaggi spirituali.

Donatella

domenica 29 dicembre 2013

PENSIERI - Paramahansa Yogananda - Il Maestro disse - Astrolabio

"Evitate di assumere un atteggiamento negativo di fronte alla vita", disse il Maestro a un gruppo di discepoli. "Perché guardare nelle fogne  mentre c'è tanta bellezza intorno a noi? Si può trovare qualche difetto anche nelle più grandi opere d'arte, di musica o letteratura. Ma non è forse meglio godere del loro fascino e della loro bellezza?
"La vita ha un lato chiaro e un lato oscuro, perché il mondo della relatività si compone di luci e di ombre. Se lasciate che i vostri pensieri si soffermino sul male, voi stessi diventerete brutti. Guardate soltanto il bene in tutte le cose, allora assorbirete la qualità della bellezza."



Sebbene sia molto faticoso seguire questo suggerimento quando l'umore non è dei migliori o si vivono situazioni difficili o si è condizionati dalla sofferenza, ritengo che un atteggiamento positivo, nonostante tutto, sia il primo passo verso il miglioramento. Energeticamente siamo ciò che pensiamo e, quindi, è facile comprendere come pensieri negativi e distruttivi non possano che creare una situazione di disagio ancora maggiore.

LA SOFFERENZA - Paramahansa Yogananda - Il Maestro disse - Astrolabio

"Perchè la sofferenza è tanto diffusa sulla terra?", chiese un allievo. Il Maestro rispose:
"Ci sono molte ragioni per la sofferenza. Una ragione è d'impedire all'uomo di apprendere troppe cose sugli altri e troppo poche su se stesso. Il dolore finisce per costringere l'uomo a domandarsi:
"C'è forse un principio di causa e effetto operante nella mia vita? I miei guai sono forse dovuti al mio modo errato di pensare?"".



sabato 28 dicembre 2013

SENTIRSI IN COLPA

Senso di colpa: "Collegata alla colpa, intesa come il risultato di un'azione o di un'omissione che identifica chi è colpevole, reale o presunto, di trasgressioni a regole moralireligiose o giuridiche, può esservi la sensazione di essere in colpa." ( Cfr. Enciclopedia Treccani alla voce "Colpa" )


Immagino sia capitato a tutti di sentirsi in colpa. Per non aver fatto qualcosa o per averlo fatto. 
Se ci immergiamo nella sensazione del senso di colpa, realizziamo quanto la sua origine sia determinata dalla nostra insicurezza. Insicurezza generata dal confronto: con gli altri, con i nostri stessi schemi mentali, con i dettami educativi e sociali ... 
Non ci conosciamo così a fondo da sapere cosa è meglio per noi. 
Anteponiamo alla consapevolezza, le aspettative, il desiderio di essere accettati, le maschere che abbiamo scelto di indossare nelle diverse circostanze per tutelare l'immagine che riteniamo più opportuna.
Per poi immergerci in infinite circonvoluzioni mentali tese a comprendere le varie sfaccettature del nostro comportamento in relazione alle reazioni degli altri e sentirci in colpa.
Il senso di colpa acquisisce così la forza di un ulteriore condizionamento a vincolare il nostro essere.
Se impiegassimo tutta l'energia del sentirci in colpa nel comprendere chi siamo, sicuramente la nostra consapevolezza farebbe passi da gigante, permettendoci di conoscerci veramente e donandoci il coraggio di essere noi stessi!

Donatella


venerdì 27 dicembre 2013

IL PERCORSO VERSO LA CONSAPEVOLEZZA - Solange Claustres - G.I. Gurdjieff e la presa di coscienza - Edizioni Mediterranee

Gurdjieff diceva che quando si comincia a lavorare su di sé, a un certo punto ci si trova come tra due sedie, e non si ha più la tranquillità di prima, quando si stava comodamente seduti sulla propria sedia d'origine! Purtroppo non si è ancora arrivati a sedersi sull'altra sedia! Se n'è abbandonata una e non si è ancora trovata l'altra.
E aggiungeva: "Situazione sconfortante! Voi, essere amareggiati. Voi non potete più tornare indietro. O rimanete tra le due sedie o fate ogni possibile sforzo, lavorando su di voi sempre di più, per sviluppare la vostra coscienza e raggiungere l'altra sedia".

Stare tra le due sedie significa essere nella sofferenza del dubbio, della contraddizione interiore, combattuti tra due tendenze: una volta alla soddisfazione dei bisogni, l'altra verso la perfezione.

Essere consapevoli della sofferenza del dubbio è la prova essenziale  di chi cerca la via del reale.


Queste parole hanno risuonato immediatamente con il mio sentire. Chi ha intrapreso il percorso le apprezzerà sicuramente.