sabato 16 luglio 2016

VIVERE L'ESSERE

Estratto da L'UOMO SUPERIORE di John G. Bennet :

"L'essere è potenzialità, potere di organizzare. Per noi uomini, l'essere è ciò che ci permette di mantenere sempre l'unità nel mezzo di tutte le attività relative al pensiero, alle emozioni e al corpo. "Più" vi è essere, più siamo in grado di armonizzare e tenere insieme le svariate funzioni. Un mutamento dell'essere è possibile perchè vi sono svariate energie, di diverso livello, cosicchè il nostro stato è sempre un prodotto della combinazioni di azioni più o meno elevate. In noi vi è sempre una trasformazione di energia. Lo schema di questa trasformazione è ciò che siamo. E' la nostra stessa vita."


"L'essere è ciò che ci permette di mantenere sempre l'unità nel mezzo di tutte le attività relative al pensiero, alle emozioni e al corpo." L'essere è ciò che ci permette di essere centrati ed equilibrati.
In una realtà di estremismi  è fondamentale per l'uomo riscoprire il proprio essere per viverlo con consapevolezza.

martedì 12 luglio 2016

LA TRASFORMAZIONE

Ti svegli un giorno e ti senti diverso.
I bisogni sono diventati scelte consapevoli.
E impari ad ascoltarti.
Non sempre hai voglia di metterti in gioco.
Comprendi quanto la solitudine e il riposo siano essenziali al tuo stare bene.
In silenzio ti coccoli,
leggi, giochi, dormi,
e impari che la leggerezza dell'inattività è un dono.
Lo assapori, lo vivi e ne gioisci.
Il tuo sguardo cambia e sa, che dopo un periodo faticoso,
è saggio recuperare le forze
per tornare a vivere la realtà con consapevolezza.




sabato 9 luglio 2016

IL FUOCO SULLA PELLE

Durante l'estate ci rapportiamo con l'elemento fuoco. Il sole è molto caldo e i nostri corpi devono adattarsi ad esso ritrovando un proprio equilibrio. Per questo consigliano di bere molto e mantenersi idratati, onde favorire quello scambio termico indispensabile a farci stare bene. 
Cosa accade quando il fuoco non è solo fuori, ma anche dentro di noi? Ad esempio, quando abbiamo un bel po' di rabbia repressa? Sarà difficile trovare un equilibrio... a meno di stare perennemente  a mollo nell'elemento acqua a sedare i bollenti spiriti.
Cosa accade quando la terra della nostra fisicità si è trasformata in rigidità? Anche in questo caso uno scambio termico sarà molto difficile da attuare (nulla entra, ma allo stesso tempo nulla esce) e la desertificazione è alle porte.
Molti nodi vengono al pettine con l'estate. Il momento della maturazione e della fruttificazione ci pone irrimediabilmente di fronte alle nostre difficoltà. 
Ecco nascere il bisogno di fuggire lontano ed emergere più forte la tristezza della solitudine ... i colori grigi e neri della nostra vita sembrano ancora più scuri nella luce colorata dell'estate.
Le condizioni estreme non facilitano un'azione consapevole e le reazioni si innescano a catena. Mantenersi centrati richiede equilibrio tra la terra, l'acqua, il fuoco e l'aria all'interno del nostro organismo onde essere pronti ad adattarsi al fuoco esterno. Il fuoco può essere pericoloso se siamo sbilanciati: può divampare incontrollato e può distruggere. Allo stesso tempo è un'energia così potente che, trasformata, può dar vita ad una rinascita, bruciando le negatività. Il fuoco è alla base della realizzazione: più si è lontani dal suo raggiungimento più il disagio scatenato dall'elemento fuoco sarà importante. 



giovedì 7 luglio 2016

OCCHI CHE RIDONO

Mi guardo intorno.
Vedo la bellezza della natura che mi circonda
e osservo la tristezza, la rabbia, l'odio degli uomini.
Lo sguardo si abbassa e mi rende difficile il distacco.
Consapevolmente dirigo lo sguardo in alto 
mantenendo il capo sollevato e il collo sciolto.
Scelgo di non lasciarmi travolgere dalla rigidità.
I miei occhi ridono
e il cielo si colora di blu.






mercoledì 6 luglio 2016

IL POTERE LOGORA CHI LO DETIENE

Oggi dedico il blog alle mie caprette e al caprone dominante. In natura il capobranco ha la priorità su cibo e femmine. Nel caso delle mie caprette ad essere dominante è Elvis, il caprone bianco della foto.
Non lascia avvicinare quasi nessuno (a parte un paio di femmine) al fieno fresco fintanto che non è sazio. Nel recinto sono sette caprette e una, Mama, ha ben 15 anni. E' stata capobranco per anni, ma ora è messa in disparte e con grande difficoltà si può avvicinare al cibo o ai posti in ombra migliori. Per agevolarne la nutrizione ho scelto di fare mucchietti di fieno lontani tra loro, in modo da permettere a tutte le caprette di alimentarsi, seppur questo non abbia aiutato Mama, perchè la scala gerarchica continua imperterrita a stabilire priorità. 
L'altro giorno mi sono fermata a osservare Elvis. I miei mucchietti gli hanno creato uno stress non indifferente, tanto che per non far avvicinare le altre capre, correva disperatamente da uno all'altro, cercando di mantenere il potere. Questo atteggiamento non gli ha permesso di godersi in pace il fieno fresco del mucchio più grande e la sua corsa frenetica da una parte all'altra mi ha fatto molto sorridere. Mi ha ricordato noi umani: raramente sappiamo apprezzare la bellezza di ciò che ci appartiene, il nostro potere personale di scelta consapevole, per correre dietro ad un potere effimero rivolto all'esterno (teso a rivendicare immagini, ruoli e aspettative) che ci avvelena l'esistenza.



lunedì 4 luglio 2016

CAMBIARE E' POSSIBILE

La tensione ad agire è forte.
La volontà blocca la reazione
e il respiro la scioglie.
Cambiare è possibile.



venerdì 1 luglio 2016

INSOFFERENZA

O in sofferenza? Che l'incapacità di sopportazione sottenda una ferita profonda? Quale dinamica interiore ci rende così suscettibili da vivere male la libera espressione altrui?
Oggi riflettevo su questa parola. Mi rendo conto di ascoltare e leggere con sofferenza le parole espresse con superficialità ed inconsapevolezza. E ne sono circondata. Consapevole di non poter cambiare la realtà intorno a me, lavoro per cambiare me stessa e approfondire il mio sentire.
A farmi riflettere è l'assenza di discernimento legata all'inconsapevolezza. Quel discernimento che manca o che si trasforma in giudizio quando non è calibrato dalla saggezza del cuore.
La presunzione vincola il giudizio a schemi mentali ed educativi generando quell'inflessibilità il cui risultato è la schiavitù dell'essere. Ed ecco sorgere il tema che mi è tanto caro: la rinuncia  inconsapevole alla libertà di scelta, il dono meraviglioso dell'essere uomini.
Che la rinuncia sia determinata dall'illusione, dal rifiuto ad assumersi responsabilità, dall'incapacità a rimettersi in discussione,  dall'ignoranza, dall'inerzia o dalla presunzione poco importa.
La rinuncia è una scelta nella sua accezione più triste, quella della non scelta consapevole.
In una realtà sempre più rigida e inflessibile, muoversi è faticoso: quando l'acqua di un ruscelletto incontra una parete di roccia non può che aggirarla. Quando questo non è possibile, non può che mantenere la sua energia di movimento e scalfire superficialmente quella roccia per crearsi un varco. La sua azione è quasi invisibile nel tempo, ma costante. Perchè questo è il compito che spetta all'acqua.